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NEWS ECONOMICHE ROMANIA
Eolico/ Cwp intende continuare a investire in Romania e Balcani
di Apcom
La società ha venduto parco da 600 Mw a ceca Cez per 300 mln euro
Roma, 27 apr. (Apcom-Nuova Europa) - Continental Wind Partners (Cwp),
sviluppatore statunitense di progetti eolici, che lo scorso anno ha
venduto il parco romeno di Dobrogea da 600 megawatt alla ceca Cez, ha
annunciato che i 300 milioni di euro frutto della transazione verranno
nuovamente investiti in progetti del settore eolico in Romania e nel
resto dei Balcani. La notizia è riportata dal quotidiano economico
romeno Ziarul Financiar. "La somma che abbiamo ottenuto dalla vendita
del progetto apre le porte verso una serie di nuovi Paesi dove vogliamo
sviluppare centrali eoliche: Australia, Croatia, Bulgaria, Serbia e
nuovamente Romania - ha dichiarato Adam de Sola Pool direttore esecutivo
di Cwp - In Romania abbiamo fatto il nostro primo grande affare". La
compagnia, infatti, ha avuto un guadagno sostanzioso dalla costruzione e
vendita del parco di Dobrogea a Cez. Cwp ha investito 12 milioni di euro
per sviluppare la centrale da 600 Mw e ne ha incassati 300 milioni. La
compagnia statunitense aveva deciso di vendere per mancanza di fondi e
perché ancora il governo romeno non aveva approvato una legislazione di
sostegno per le energie rinnovabili, arrivata subito dopo alla fine del
2008.
FONDI EUROPEI PER L’INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI
(ICE) - ROMA, 07 APR - Il Parlamento Europeo ha stabilito che gli Stati
membri possono utilizzare fino al 4% del totale dei fondi stanziati a
livello nazionale attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FEASR)
per le spese relative al miglioramento dell'efficienza energetica nelle
abitazioni e all'impiego di energia da fonti rinnovabili.
In tal modo il FEASR sarà in grado di co-finanziare, ad esempio, le
autorità nazionali, regionali o locali per l'installazione di finestre
duplex, pannelli solari o per la sostituzione delle vecchie caldaie con
altre più efficienti in termini di consumo di energia. La decisione del
Parlamento Europeo non prevede l’aumento dei fondi destinati agli Stati
membri attraverso il FEASR, ma solo la possibilità di un utilizzo piu’
ampio.
Per la Romania sono stati stanziati 3,7 miliardi di euro nel periodo
2007-2013. (ICE BUCAREST)
Consolato Onorario di Romania ad Ancona
Ancona - È
stata inaugurata la scorsa settimana a Palazzo Camerata la sede
del Consolato Onorario di Romania in Ancona. Prima
dell’inaugurazione il Console onorario George Teseleanu, insieme
con l’Ambasciatore di Romania Razvan Rusu, hanno fatto visita in
Municipio al Commissario straordinario Carlo Iappelli.
Romania: Seminario
sulle opportunità
di investimento in Romania
giovedi' 29 gennaio, sede Confindustria - Roma
Confindustria
e Unimpresa Romania hanno organizzato un seminario a Roma alla
presenza del ministro romeno dell’Economia Adriean Videanu e del
sottosegretario al Commercio estero italiano Adolfo Urso.
<
L’Italia punta a
consolidare gli investimenti imprenditoriali in Romania
Adriean Videanu
(governo Romeno): “La Romania è attrattiva in sé, assicurando ancora
un’economia in crescita; e la cooperazione è anche stimolata dai 32
miliardi di euro di fondi comunitari fino al 2013”.
Adolfo Urso
(governo italiano): “Il governo italiano intende sostenere in forma
speciale l’impegno di internazionalizzazione delle imprese che scelgono
di allargare la cooperazione italo-romena, la quale dispone anche
di un prezioso modello associativo delle imprese stesse costituito da
Unimpresa”.
Cesare Trevisani (Confindustria): “La Romania è obiettivo
strategico per tutto il sistema dell’impresa italiana, dalla
medio-piccola alla grande, con una prima importante presenza anche
del nostro sistema del credito”.
Stefano Albarosa (Unimpresa): “Il nostro contributo al 7.8% del
PIL della Romania può aumentare rafforzando, contro ogni criticità e
contro la recessione, il nostro partenariato strategico. Ora serve uno
strumento per valorizzare, stabilizzare, monitorare e guidare
l’esperienza relazionale
bilaterale”.
(Roma, 29 gennaio 2009) – Un affollato
seminario si è svolto a Roma oggi, presso la sede di Confindustria all’Eur,
per aggiornare l’informazione degli imprenditori italiani circa
l’interesse attuale e di prospettiva ad ampliare la sfera degli
investimenti e dell’operatività nel tessuto produttivo e commerciale
della Romania. Con particolare attenzione all’area delle infrastrutture
e dell’energia, ma con apertura a tutti i campi su cui già oltre 25 mila
imprese italiane svolgono da anni un impegno che rende la partnership
capace di volumi d’affari “doppi rispetto al rapporto che gli
italiani hanno con il Giappone, tripli rispetto all’India” (parole
di Cesare Trevisani, vice-presidente di Confindustria nell’aprire
i lavori).
270 imprenditori si sono iscritti per
ascoltare loro colleghi testimoni di esperienze consolidate e le
delegazioni istituzionali dei due paesi che hanno argomentato
l’importanza dello sviluppo della cooperazione economico-finanziaria
(pochi giorni fa un analogo seminario dedicato al Brasile, che pure ha
avuto successo, ha registrato una presenza del 40% inferiore).
“Le analisi previsionali ci dicono che entro 12 anni il mercato
in Romania sarà raddoppiato, avendo dunque oggi una potenzialità
almeno di tre volte superiore a quella di sviluppo dello stesso mercato
italiano” ha spiegato Giovanni Ravasio, già direttore
generale della UE, segnalando nelle infrastrutture e nel livello di
investimento su ricerca e sviluppo i due punti deboli su cui lavorare di
più insieme.
Le testimonianze degli operatori
italiani (Nicola Calabrò di Intesa San Paolo, Antonio Calabrò
di Pirelli, Matteo Codazzi di Enel, Pierluca Canino di
Astaldi e Giancarlo Vigo presidente Unici) sono state concordi
nel segnalare continuità e perseveranza degli impegni assunti nel
processo di sviluppo dell’economia romena e del quadro occupazionale fin
qui sviluppato augurandosi che il governo faciliti con politiche
infrastrutturali e fiscali mirate questo processo.
I contributi istituzionali più rilevanti sono stati portati dal ministro
romeno dell’Economia Adriean Videanu e dal sottosegretario di
Stato al Commercio estero italiano Adolfo Urso (il quale è
intervenuto dopo il direttore generale del desk Europa del Ministero
degli Esteri amb. Laura Mirachian e dell’ambasciatore d’Italia a
Bucarest Mario Cospito).
Per Videanu sono venute parole
chiarissime sulla previsione di crescita che accompagnerà ancora
l’economia romena per l’immediato futuro e per l’impegno che deriverà
dall’uso razionale e intelligente dei fondi comunitari, quasi 20
miliardi fino al 2013 più 8 per l’agricoltura e altri 5,5, in forme
cofinanziate. Il gradimento per la presenza italiana resta elevato e
incoraggiato, anche studiando forme più innovative (tra le quali il
ministro ha citato la prospettiva di tassazione zero per il profitto
reinvestito in ricerca tecnologica) e assicurando che non aumenterà
la pressione fiscale.
Per Urso è importante
sottolineare la“centralità di un rapporto di cooperazione economica,
culturale e sociale che fa di Romania e Italia un territorio di sviluppo
del modello di internazionalizzatone delle imprese italiane e che fa
dell’associazione stessa delle imprese italiane in Romania un modello
interessante per tutto il mondo”.
A seguito del seminario il ministro Adriean Videanu e il Ministro
dello Sviluppo Economico italiano Claudio Scajola hanno avuto un
lungo e proficuo incontro nel pomeriggio.
I lavori sono stati conclusi dal
presidente di Unimpresa Romania Stefano Albarosa che ha
sottolineato l’importanza di mettere in evidenza i molti lati positivi e
la ricchezza del rapporto bilaterale rispetto ad un sistema mediatico
che spesso si limita a riportare, enfatizzandole, patologie negative:
“dobbiamo fare uno sforzo per focalizzarci sulla foresta che cresce e
non solo sull’albero che cade. Fare di tutta l’erba un fascio e’ un
esercizio che ci penalizza fortemente nel nostro sforzo di
internazionalizzare le nostre imprese. Questo sforzo nel valorizzare il
rapporto non e’ dovuto solo per le opportunità che la Romania, come
sistema paese, ci offre ma anche per un giusto senso di riconoscenza
verso le centinaia di migliaia di Romeni che contribuiscono con il loro
lavoro ed le loro imprese, oggi oltre 25.000, alla crescita
dell’economia Italiana in Italia”.
In tale contesto Albarosa ha
segnalato la conclusione del Rapporto 2008, promosso da
Unimpresa con Fondazione Università IULM di Milano e
l’Istituto romeno CURS di Bucarest, per monitorare la reciproca
percezione tra italiani e romeni. E ha annunciato che si
intensificano gli sforzi per creare l’Istituto per le relazioni
italo-romene (ITRO) che sia espressione appunto della società civile
Italiana e Romena in tutte le sue dimensioni (istituzioni, soggetti
culturali e creativi, l’ area delle università e della ricerca, i media
e il mondo delle imprese). L’obbiettivo rimane l’interpretazione dei
dati di ricerca, fornire idee e progetti contribuendo cosi alla
formazione delle politiche e delle strategie di sviluppo economico e
sociale e indicazioni serene e costruttive su come migliorare
ulteriormente il rapporto bilaterale.
La sintesi dei lavori di Albarosa
e’ stata: “ci sono ampi spazi di crescita e proiettare il meglio
dell’Italia in Romania dipende da tutti noi. La crisi si deve vincere
con il coraggio delle nostre scelte e non con l’immobilismo della
paura”.
ROMANIA: BUONI INVESTIMENTI PER I TERRENI RUMENI
fonte I.C.E.-(Istituto Commercio Estero) e Testate gionalistiche varie.(ICE)
- ROMA, 16 GEN - In base ad un'indagine condotta dai consulenti
dell'agenzia EuroMetropola, i prezzi dei terreni agricoli in Romania
sono ancora al di sotto della media dell'UE e di 3/4 volte inferiori
rispetto a quelli dell'Ucraina, della Serbia e della Francia. Inoltre la
varieta' del suolo e le vaste aree disponibili sono elementi molto
interessanti per gli investitori stranieri. "Le caratteristiche dei
terreni, le immense aree a disposizione ed i prezzi inferiori alla media
dell'UE fanno si che i terreni agricoli romeni costituiscano un
investimento molto interessante e vantaggioso per i potenziali clienti
stranieri. Tuttavia, non si assiste all'acquisizione di grandi
appezzamenti di terreno ed uno dei motivi - secondo l'opinione dei
rappresentanti della societa' immobiliare - e' costituito dal fatto che
e' diventato sempre piu' difficile acquisire grandi lotti di terra". Non
a caso - spiegano gli analisti della EuroMetropola - quasi un quarto
della superficie dei terreni agricoli a livello nazionale e' inferiore
ad un ettaro. "Invece i grandi clienti interessati all'acquisizione dei
terreni agricoli in Romania cercano lotti di almeno 500 ettari. I
terreni che in questo periodo stiamo promuovendo si trovano in diverse
regioni della Romania, come Mehedinti e Braila, dove ad oggi abbiamo
circa 1.900 ettari di terra disponibile ed i relativi prezzi sono
compresi tra i 2.200 ed i 2.500 euro ad ettaro" affermano i
rappresentanti della EuroMetropola. (ICE Bucarest per
www.balcanionline.it)
Ottimismo delle istituzioni finanziarie internazionali: La Romania
crescerá (Merrill Lynch)
pubblicato
nell' edizione 365 pagina 3 il 2008-12-15
La recessione
globale ‘spingerà’ gli investitori verso i Paesi che registrano un
avanzo reale del Prodotto Interno Lordo, come la Romania, dove la
crescita economica verrà accelerata dal 3,9% nel prossimo anno al 4,5%
nel 2010. Tutto ciò dopo una crescita economica di 8,5% registrata nel
2008, secondo un rapporto della banca americana Merrill Lynch.
“Siccome molti
Stati hanno problemi di recessione, gli investitori faranno la fila
verso i Paesi che riusciranno ad avere crescita economica. Le più
ridotte tasse di crescita sono attese negli Stati Uniti, in Spagna,
Turchia, Taiwan, Italia e Belgio. Le economie che registreranno i più
grossi avanzi sono Qatar, Cina, India, Nigeria, Panama, Egitto,
Indonesia, Slovacchia e Romania”, scrive nel suddetto rapporto.
Allo stesso
tempo, Merrill Lynch ipotizza che l’inflazione andrà a diminuire in
Romania, dall’8,1% nel 2008, al 5,5% nel 2009 e al 4,7% nel 2010.
L’inflazione annua in Romania è stata, nel mese di ottobre, del 7,3%,
mentre il tasso d’interessi della politica monetaria è del 10,25%. Gli
analisti di Merrill Lynch dicono che la Banca Nazionale Romena (BNR)
ridurrà gli interessi della politica monetaria fino al 8,75% (questo
essendo al presente del 10,25%) nel 2009 e manterrà questo livello anche
il 2010.
Anche la Banca
Mondiale guarda con ottimismo l’economia romena. Secondo il rapporto “Le
prospettive economiche globali nel 2009”, l’istituzione considera che la
crescita economica della Romania scadrà in maniera significativa l’anno
prossimo, e in alcun caso non si pone il problema della recessione nel
contesto nel quale si preconizza una crescita economica del 3,2%. Di
più, nel 2010 la Romania avrà un ritmo di crescita più grande di quello
del 2009, cioè il 5,8%.
Eurostat: mercato costruzioni +0,1% in ottobre
2008-12-17 15:48
BRUXELLES -
Nell'ottobre del 2008 il mercato delle costruzioni nella zona dell'euro
ha registrato una crescita dello 0,1% (0,7% nell'Ue a 27), rispetto al
mese di settembre, quando la produzione era calata dello 0,9% nella zona
dell'euro e dell'1,6% nella Ue-27. Lo comunica Eurostat, precisando che
gli incrementi più significativi si sono registrati nel Regno Unito
(+8,2%), in Spagna (+3,8%) e in Bulgaria (+1,8%). E' rallentato invece
il mercato immobiliare slovacco (-4,7%) e tedesco (-3%).
Su base annua,
Eurostat segnala che in ottobre 2008 il mercato delle costruzioni è
calato del 4% nella zona euro e del 3,5% nell'Unione Europea rispetto
allo stesso mese del 2007. Spagna (-13,7%), Regno Unito (-6,1%) e
Germania (-3,8%) sono gli Stati membri che hanno risentito maggiormente
del calo. Buoni risultati invece per i Paesi dell'est europeo: la
Romania in un anno ha registrato un +20,6%, mentre il settore è
cresciuto del 15,7% in Slovenia e Repubblica slovacca e del 15% in
Bulgaria.
Su base annua,
Eurostat segnala che in ottobre 2008 il mercato delle costruzioni è
calato del 4% nella zona euro e del 3,5% nell'Unione Europea rispetto
allo stesso mese del 2007. Spagna (-13,7%), Regno Unito (-6,1%) e
Germania (-3,8%) sono gli Stati membri che hanno risentito maggiormente
del calo. Buoni risultati invece per i Paesi dell'est europeo: la
Romania in un anno ha registrato un +20,6%, mentre il settore è
cresciuto del 15,7% in Slovenia e Repubblica slovacca e del 15% in
Bulgaria.
ROMANIA:
HIDROELECTRICA VENDE DIECI MICROIDROCENTRALI PER UN VALORE DI 11 MILIONI
DI EURO
(ICE) - ROMA, 18 DIC - Il produttore di energia elettrica,
Hidroelectrica, società commerciale a capitale interamente pubblico,
bandisce per il giorno 16 febbraio due aste per la vendita di dieci
microidrocentrali del valore totale di 43,37 milioni di lei (circa 11,1
milioni di euro) - informa Mediafax. Le unità sono collocate nella
provincia di Suceava e sono raggruppate in due lotti. Il primo lotto è
composto di sei microidrocentrali per la cui modernizzazione il futuro
investitore dovrà stanziare 7,47 milioni di lei (circa 1,96 milioni di
Euro), IVA esclusa. Per il secondo lotto, composto di quatro
microidrocentrali, l'investitore dovrà sostenere gli investimenti di
ammodernamento per un valore pari a 11,47 milioni di lei (circa 3,18
milioni di Euro). Una delle condizioni essenziali per partecipare è lo
sviluppo di un programma di investimenti in riabilitazione,
ammodernamento e sviluppo tecnologico, per un periodo di cinque anni. In
più, il partecipante deve assumersi la responsabilità dei progetti
ambientali per adempiere agli obiettivi ed agli obblighi stabiliti dalle
autorità dell'ambiente. Hidroelectrica incasserà una garanzia di
partecipazione di 3.374.693 Lei (circa 888.000 Euro) per il primo lotto
e 5.301.090 lei (circa 1.395.000 Euro) per il secondo. Dal 2004 fino ad
oggi la società ha privatizzato 81 microidrocentrali per un valore
complessivo di circa 60 milioni di euro. Il direttore generale della
società, Traian Oprea, ha dichiarato che nel mese di luglio
Hidroelectrica potrebbe ottenere tra i 120 e i 160 milioni di euro dalla
vendita delle ultime 69 microidrocentrali.
Astaldi: nuova commessa in Romania da 138 mln
(Teleborsa) -
Roma, 18 dic - La Astaldi si è aggiudicata il contratto per la
realizzazione di un tratto dell'autostrada Arad - Timisoara, in Romania,
del valore di 138 milioni di euro (50% in quota Astaldi). I lavori
partiranno all'inizio del 2009. La durata delle opere è prevista pari a
36 mesi.
La nuova
commessa, spiega una nota, che va a rafforzare ulteriormente la già
consolidata presenza del Gruppo in Europa dell'Est, prevede la
realizzazione di 31,5 chilometri di autostrada nella parte Ovest della
Romania, con 4 corsie di marcia, 2 corsie di emergenza, 1 svincolo e 16
ponti. A realizzare l'opera sarà il raggruppamento di imprese costituito
dalla Astaldi S.p.A. (50%) e dalla spagnola FCC Construccion S.A. (50%).
"Il Gruppo è
presente in Romania da oltre 20 anni - ha sottolineato l'Ing. Giuseppe
Cafiero, Amministratore Delegato con delega alle politiche industriali
della Astaldi -. Questa commessa è una nuova conferma dell'importanza
che riveste per noi quest'area; è anche una ulteriore risposta alla
volontà di mantenere fermo il ruolo di player di riferimento che
intendiamo svolgere nel nostro settore in Europa dell'Est. Continueremo
a guardare con molta attenzione alla Romania e alle opportunità che si
verranno a delineare anche nei mercati limitrofi, ritenuti di grande
valore strategico nelle politiche europee di sviluppo".
La Astaldi è
presente in Europa dell'Est (Romania e Bulgaria), prevalentemente nel
settore delle infrastrutture di trasporto. In Romania è attualmente
impegnata nell'ammodernamento della tratta ferroviaria Bucarest-Costanza
(178 milioni di euro), nella realizzazione stradale dell'innovativo
ponte strallato di Basarab (120 milioni di euro) e di uno stadio (140
milioni di euro) a Bucarest e nell'esecuzione delle opere relative alla
Fase 3 del progetto di ammodernamento dell'Aeroporto Internazionale
Otopeni di Bucarest. Nella vicina Bulgaria, sta realizzando la linea
ferroviaria Plovdiv-Svilengrad (162,5 milioni di euro).
Pil 3° trimestre + 9.1%
Agricoltura e Costruzioni danno impulso
alla crescita economica del 3° trimestre
Ziarul Financiar
03.12.2008
La crescita del Pil al + 9.1% registrata in Romania nel 3° trimestre è
stata realizzata grazie al settore agricoluta (+ 34.8%) ed al settore
delle costruzioni (+28.6%) secondo i dati dell’ufficio europeo di
statistica Eurostat
Elezioni - I liberali ago della
bilancia nella configurazione del futuro Gabinetto
pubblicato
nell' edizione 363 pagina 1 il 2008-12-03
La corsa
elettorale di domenica si è dimostrata più serrata che mai, con numerosi
ribaltamenti nelle prime due posizioni. Secondo i dati forniti
dall’Ufficio Elettorale Centrale (BEC), l’alleanza PSD+PC si piazza al
primo posto, con 33,09 % alla Camera dei Deputati e 34,12 % al Senato,
seguita dal PD-L, con 32,34 % per la Camera dei Deputati e 33,57 % al
Senato. Al terzo posto c’è il PNL con 18,57 % alla Camera e 18,75 al
Senato. Dal futuro Parlamento non mancherà l’UDMR, che ha ottenuto 6,18
% alla Camera e 6,41 % al Senato.
I grandi sconfitti di queste elezioni sono i membri del PRM che per la
prima volta in 18 anni non entrano più a far parte del Parlamento, in
quanto non hanno superato la soglia di sbarramento elettorale del 5 %.
Il partito diretto da Corneliu Vadim Tudor ha ottenuto solo il 3,15 %
per la Camera e il 3,56 % al Senato. Nella stessa situazione si trova il
PNG-CD di Gigi Bercali, con 2,28% per la Camera e 2,53 % per il Senato.
Fino all’annuncio di questi risultati l’alleanza PSD+PC si è disputata
il primo posto con il PD-L. D’altronde, i socialdemocratici accanto ai
conservatori sono stati indicati al primo posto subito dopo la chiusura
delle urne e l’annuncio dei primi exit poll realizzati da CCSB e INSOMAR,
ma la situazione si è ribaltata ad un certo momento, con il sorpasso dei
democratici-liberali poi rientrato.
Basescu in attesa
Dopo l’annuncio dei risultati, tutti gli occhi sono puntati sul Capo
dello Stato, in quanto spetta a lui nominare il nuovo Premier. Traian
Basescu non ha rilasciato alcuna dichiarazione dalla quale poter intuire
la sua posizione in questo senso. Tutto quello che si sa finora è che
designerà il Premier “di cui si fida”. Eppure, in un’intervista
rilasciata alla radio pubblica, il Presidente ha dichiarato che “il voto
del 30 novembre può essere una realtà in cui ci possiamo rispecchiare”.
“Se entrano a far parte del Parlamento persone di cui sappiamo brutte
cose, dovremo chiederci: come mai i romeni, che sono così esigenti con
la classe politica nella vita quotidiana, le hanno dato un nuovo mandato
? Come mai?”, si chiede in modo retorico, il Capo dello Stato. In
precedenza, Basescu specificava chiaramente che non avvierà le
consultazioni per la formazione del nuovo Governo che dopo la convalida
del voto per lo scrutinio del 30 novembre, cioè attorno al 6 dicembre,
smentendo di essersi incontrato con il PSD per negoziare un’eventuale
formula di Governo…..(segue)
di
Daniela Baragan
Terzo posto nell'UE per la fiducia
nell'economia
Nella speciale
graduatoria riguardante la fiducia nell'economia di mercato (Economic
SentimentIndicator - ESI), la Romania occupa la terza posizione
nell'Unione Europea con 91,4 punti nel mese di novembre, rispetto ai
12,3 punti del mese di ottobre. I Paesi che vantano una migliore
posizione - e che si sono classificati al primo ed al secondo posto –
sono rispettivamente la Bulgaria (102,2 punti) e la Polonia (98,3
punti). Da notare che l'indice ESI ha registrato diminuzioni in tutti i
Paesi europei; in particolare i valori più bassi sono stati registrati
in Ungheria (-44,7 punti) e Slovenia (-55,4 punti). In generale a
livello europeo la fiducia nell'economia è scesa di 6,7 punti,
raggiungendo una media di 70,5 punti. L'indice ESI è calcolato in base
ai seguenti 5 parametri: industria (40%), servizi (30%), aspettative dei
consumatori (20%), edilizia (5%) e commercio (5%). Nel mese di novembre
l'indicatore che misura la fiducia nell'economia romena è sceso di 6
punti; meglio hanno fatto soltanto Cipro e Bulgaria, dove tale parametro
ha registrato una diminuzione di un punto. Tutti gli altri Stati Membri
dell'UE invece hanno registrato valori negativi. Nel settore dei servizi
in Romania l'indicatore è sceso da 23 a 13 punti, il terzo valore
nell'Unione Europea, dopo Bulgaria (con 34 punti) e Repubblica Ceca (con
25 punti). Anche qui - con le sole eccezioni di Polonia (12 punti),
Slovenia (1 punto) e Danimarca (zero punti) ' i restanti Paesi Membri
dell'UE ha registrato valori negativi. Riguardo alle aspettative dei
consumatori, la Romania si e' classificata all'11.mo posto dopo Belgio,
Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Austria,
Polonia, Finlandia e Svezia. Nel mese di n o v e m b r e l ' i n d i c e
commerciale è sceso a zero punti, con 14 punti in meno rispetto al mese
precedente: il sesto come v a l o r e n e l l ' U n i o n e Europea,
dopo Bulgaria (17 punti), Repubblica Ceca (15 punti), Italia (12 punti),
Slovenia (11 punti) e Slovacchia (10 punti). Nel settore dell'edilizia
la Romania occupa il quarto posto a livello comunitario con un calo di 8
punti, rispetto ai 4 punti del mese di ottobre. Solo i Paesi Bassi (-1
punto), la Repubblica Ceca (-2 punti) e la Bulgaria (-7 punti) si sono
classificati prima della Romania.
Fonte: ICE
Bucarest
Romania/ Astaldi tra società scelte
per progetti infrastrutture
ARTICOLI A TEMA
Roma, 26 nov. (Apcom-Nuova
Europa) - Il ministero dei Trasporti romeno ha annunciato oggi i
vincitori delle gare d'appalto per la realizzazione di alcune
infrastrutture stradali del Paese per un totale di 2,3 miliardi di lei
di contratti, circa 598 milioni di euro, scrive l'agenzia Mediafax. La
firma dei contratti, secondo la legge romena, avverrà soltanto in un
secondo momento. Tra le compagnie segnalate anche l'italiana Astaldi che
è stata selezionata per due contratti.
Uno riguarda
l'appalto per la costruzione del tratto autostradale tra Arad e
Timisoara in consorzio con la spagnola FCC Construccion, che è
capogruppo. Il progetto vale 482,9 milioni di lei (125,4 milioni di
euro). Il secondo è relativo alla progettazione e alla costruzione della
strada statale DN 79 Arad-Oradea che richiede un investimento di 266,3
milioni di lei (circa 69 milioni di euro).
Gli altri vincitori
sono la francese Colas, che si è aggiudicata il progetto più grande, e
l'austriaca Strabag. Il progetto assegnato a Colas vale 634,4 milioni di
lei (164,7 euro) e ha come obiettivo la costruzione del segmento di
autostrada che collega Cernavoda a Medgidia, nel sud del Paese.
Strabag ha vinto il
contratto per la progettazione e la costruzione della strada statale DN
19 che collega Oradea Bihor, al confine occidentale della Romania e
dell'infrastruttura che va dalla stesa Bihor a Satu Mare, nel nord del
Paese. I due contratti valgono rispettivamente 190 milioni di lei (49,3
milioni di euro) e 141 milioni di lei (circa 36,6 milioni di euro).
Tutti i contratti
sono finanziati dal governo romeno e dalla Banca europea per gli
investimenti. I progetti sono stati assegnati alle compagnie che hanno
presentato le offerte più basse, ha spiegato il ministero.
Pavimentazione stradale
Situazione
critica in Italia, in crescita in Romania
Pubblicata il 28/11/2008
In Italia, nel 2008, la produzione di asfalto toccherà un record
storico negativo: 32 milioni di tonnellate. E questo significa: lavori
stradali rimandati a tempi migliori, con grave danno per lo stato di
salute della rete delle infrastrutture. A denunciarlo è la Siteb,
l'associazione che rappresenta gli operatori della filiera dell'asfalto,
nel corso del convegno di apertura di "Asphaltica", il Salone europeo
dedicato ai temi del settore, in corso a Padova fino al 29 novembre. La
nostra produzione di asfalto, quindi, scenderà ulteriormente rispetto a
quella, già particolarmente bassa, dell'anno scorso, quando era stata
pari a 35 milioni di tonnellate.
Certo, quella della Siteb è una denuncia interessata. Ma che ha
implicazioni anche di più vasta portata. Infatti non solo verrà
realizzato un minor numero di strade nuove, il che potrebbe anche non
essere necessariamente negativo. Ma, soprattutto, ci sarà una
manutenzione sempre più scarsa della rete esistente, con pericolose
ricadute in termini di sicurezza per milioni di automobilisti. Il tutto
in una situazione delle pavimentazioni stradali che è pesantemente
critica un po' ovunque, nel territorio nazionale, e che peggiora di anno
in anno.
Ma è una tendenza europea, quella della contrazione della produzione di
asfalto? No. Negli altri principali Paesi del continente si registra una
sostanziale tenuta del mercato, con punte di forte crescita per la
Spagna, la Polonia e la Romania. Questa vicenda rappresenta l'ennesima
conferma di quanto la "cosa pubblica", in Italia, stia andando alla
deriva. Nel silenzio, nel disinteresse e nell'ipocrisia generali.
Emanuele Barbaresi
02.12.2008,16:09 - Romania: approvato il piano autostrade e tangenziali
2008-15
Bucarest - A
conclusione dei lavori della conferenza sulle infrastrutture in Romania,
il ministro dei Trasporti
Ludovic Orban ha annunciato alla stampa un piano che
prevede la costruzione di oltre 2mila chilometri di autostrade nei
prossimi otto anni. In Romania attualmente esistono soltanto 281 km di
autostrade per una superficie totale di territorio pari ad oltre 238mila
km2. Orban ha ribadito che la connessione con la rete stradale europea
rappresenta per il Paese un obiettivo strategico e costituisce una
pre-condizione per lo sviluppo sostenibile della Romania. La
realizzazione del programma sarà agevolata anche dalle disponibilità
garantite dai fondi UE. Tra gli interventi previsti c'è anche la
costruzione di strade tangenziali nei principali capoluoghi del Paese e
in tutte le città che superano i trentamila abitanti. Nelle intenzioni
del Governo, la maggior parte dei lavori dovrebbe essere finalizzata
entro il 2010-2011. Intanto sono state le procedure per la scelta delle
imprese appaltatrici che realizzeranno le tangenziali di
Brasov, Bacau e
Targu Mures. (Ambasciata
italiana di Bucarest)
Alenia, piano d’affari
chiaramente concepito per Avioane Craiova
pubblicato nell' edizione 363 pagina 4 il 2008-12-03
CRAIOVA – Malgrado i rinvii e le ripetute riprese, il processo di
privatizzazione di SC Avioane Craiova sembra entrare sulla strada giusta
dopo che i rappresentanti Alenia Aeronautica abbiano dichiarato di
esseri decisi a prendere la compagnia di Craiova, per cui hanno un piano
d’affari chiaramente concepito.
“Per Avioane Craiova abbiamo un piano d’affari chiaramente concepito,
nel caso in cui saremo eletti a fornire aerei Eurofighter alle Forze
Aere Romene, per il programma di offset legato al contratto in
discussione dovremmo stanziare circa il 5%-7% delle risorse esistenti a
Craiova”, ha dichiarato il rappresentante Alenia Pierluiggi Parolin. Ha
precisato che finalizzare il processo di privatizzazione non significa
nessun condizionamento imposto dalla vincita del contratto da parte di
Alenia per fornire alle Forze Aeree Romene l’aereo Spartan, cosi come e`
corsa la voce ultimamente nella stampa romena.
Comunque, la parte italiana ha sollecitato all’Agenzia di Compensazione
per l’Acquisto di Tecnica Speciale che, nel caso in cui sara` eletta a
firmare il contratto di privatizzazione di Avioane Craiova, questo sia
riconosciuto come parte del programma di compensazione per il contratto
in base al quale Alenia fornira` alle Forze Aeree sette aerei di
trasporto medio di corsa C 27J Spartan. Il primo apparecchio sara`
consegnato nelle seguenti settimane.
Il prolungamento della data per deporre le offerte per la
privatizzazione della compagnia Avioane Craiova SA da parte di AVAS,
alla richiesta di uno dei competitori, Alenia Aeronautica, ha creato
grandi preoccupazioni tra i dependenti dell’unita`, con a capo il suo
direttore : „Se non sara` privatizzata neppure adesso, allora si
trattera` di una ristrutturazione severa dell’attivita` ( cioe`
disoccupazione in massa - n.r.) nella prima fase, per poi arrivare anche
alla chiusura della fabbrica“, ha detto il direttore Valentin Bernovschi.
Malgrado cio`, i rappresentanti della compagnia italiana Alenia hanno
dichiarato molto chiaramente di voler rilevare la compagnia di Craiova.
„Siamo pronti a rilevare Avioane Craiova per poter conservare il
personale esistente, che rappresenta una risorsa estremamente importante
per i programmi che vogliamo svolgere in Romania. Sappiamo di dover
investire nel rendere moderni l’infrastruttura (edifici, rete
elettrica), gli attrezzi e, piu` che certo, pagare dei debiti ”, ha
dichiarato Pierluiggi Parolin.
Quelli di Craiova temono che la privatizzazione sia rinviata fino a
quando si sapra` il nome della compagnia vincente della gara bandita per
l’allestimento delle Forze Aere Romene con l’aerea che sostituira` i MiG,
dato che questi cessano di essere funzionali nel 2010. Il direttore
della fabbrica e` invece piu` ottimista: „Alenia Aeronautica e` un
gigante. Ha piu` di 9.000 dipendenti e appartiene al gruppo italiano
Finmeccanica, uno dei piu` grandi d’Europa. Io non credo a tutto cio`
che si sta dicendo in giro, cioe` che un’eventuale offerta per rilevare
Avioane SA sia condizionata dalla conclusione del contratto con il MApN
per gli aerei multirol. Anche l’altra volta hanno fatto un’offerta e non
si e` trattato di niente di questo tipo. In piu`, non si e` parlato di
licenziamenti, cosi come intendevano fare i cecchi di Aero Vodochody“.
Il 10 dicembre rappresenta la data-limite per deporre le offerte in
vista dell’acquisizione del pacco maggioritario del 80,9% delle azioni
del produttore romeno di velivoli di allenamento. Nella gara sono
rimasti gli italiani di Alenia e i cecchi di Aero Vodochody. Gli ultimi
hanno vinto una volta la gara per il processo di privatizzzione, ma non
sono riusciti a firmare il contratto e AVAS ha disposto la ripresa della
privatizzazione per la fine del mese di settembre.
di
Claudiu Radu
ROMANIA: SIBIU, UNA CITTÀ DA
VIVERE E VISITARE
(ICE) - ROMA, 26 NOV
- La città di Sibiu e' uno dei luoghi più attraenti ed affascinanti
dell'intera Europa. Questo il parere espresso dalla prestigiosa rivista
americana Forbes che ha stilato una classifica dei luoghi più belli e
seducenti del vecchio continente. Nella speciale graduatoria della
Forbes - principalmente indirizzata ai facoltosi cittadini statunitensi
che vogliono recarsi in Europa per trascorrere un periodo di riposo e
vacanza - la città di Sibiu è fortemente consigliata insieme alle grandi
capitali europee come Roma, Copenaghen e Budapest, ma anche accanto ad
altre esclusive località dell'Europa come Gaiole in Chianti (Toscana),
Cefalonia in Grecia o Burford in Gran Bretagna. Secondo gli esperti
della Forbes, la città di Sibiu offre numerosi vantaggi: i bassi costi
per gli appartamenti, l'aria pura ed incontaminata, le antiche usanze e
tradizioni, etc. (ICE BUCAREST per www.balcanionline.it)
dati del secondo trimestre 2008
Eurolandia non cresce più: Pil a -0,2%
In Italia frenata ancora più netta: -0,3%
Eurostat conferma le stime di agosto: malissimo la Germania,
-0,5%. Crescita boom per la Romania + 9,3% (Corriere della
Sera)
BRUXELLES
- Eurolandia
-0,2%, Italia -0,3%, Romania +9,3%. Fanno impressione i dati
diffusi da Eurostat sul Prodotto interno lordo dei Paesi europei
nel secondo trimestre del 2008. In generale il Pil di
Eurolandia ha fatto registrare una contrazione dello 0,2%
rispetto ai primi tre mesi dell'anno in cui l'economia era
cresciuta dello 0,7%. Viene dunque confermata la stima flash
diffusa in agosto.
FRENATA ITALIANA
- Male
l'Italia, che da aprile a giugno ha fatto registrare un -0,3%
come la Francia. Ancora
peggio la Germania (-0,5%), mentre la Spagna segna un +0,1%.
Segno meno anche per l'Ue-27, con un -0,1% contro il +0,6% dei
primi tre mesi dell'anno. Rispetto al secondo trimestre 2007 -
spiega Eurostat - il Pil di Eurolandia è cresciuto dell'1,4% e
quello dell'Ue-27 dell'1,6%, contro il 2,1% e il 2,3% del
trimestre precedente. L'ufficio europeo di statistica sottolinea
come da aprile a giugno nella zona euro la spesa per i consumi
delle famiglie sia scesa dello 0,2%, quella per gli investimenti
dell'1,2%, le esportazioni e le importazioni dello 0,4%.
BOOM ROMANIA
- Straordinaria la performance dell'economia romena: il Pil
annuale è cresciuto del 9,3%, di gran lunga il dato migliore di
tutta l’Ue. Nel primo trimestre dell’anno il dato era stato del
+8,2%. L’agenzia statistica comunitaria rivela anche che nello
stesso periodo l’economia polacca è cresciuta del 6,1% su base
annua e dell’1,5% su base trimestrale, rispetto al +6,2% annuo e
+1,4% trimestrale registrati nei tre mesi precedenti. Per il
resto Eurostat ha confermato le prime stime pubblicate il 14
agosto. L’Estonia resta quindi in zona recessione, con il
secondo trimestre consecutivo di calo del Pil; la confinante Lettonia vi è vicina, mentre l’economia
della Lituania regge. La Repubblica ceca rallenta, e in Ungheria
si confermano timidi segnali di ripresa. La Slovacchia invece
continua a correre a ritmi impressionanti. A Tallinn l’economia
cede uno 0,9% sul trimestre e l’1,4% sull’anno, rispetto al
-0,5% e al +0,1% registrati nel primo trimestre del
2008. A
Riga il dato trimestrale è passato dal +0,1% al -0,5%, mentre
quello annuo si è ridotto dal +3,3% al +0,2%.
ALTRI PAESI
- La crisi
baltica non sembra toccare invece Vilnius, dove il dato
trimestrale migliora sensibilmente (dal +0,3% al +1,1%), anche
se quello annuale peggiora (dal +6,8% al +5,7%). Nella
Repubblica ceca la crescita trimestrale rimane stabile allo
0,9%, ma quella annuale scende dal 5,3% al 4,5%. Anche in
Ungheria la crescita sui tre mesi rimane invariata (+0,6%) ma
sull’anno il Pil accelera (dal +1,2% al +1,8%). La Slovacchia,
infine, mostra i migliori dati di crescita a livello Ue dopo
quelli della Romania: +1,9% trimestrale (era il +1,7% nel primo
trimestre 2008) e +7,6% annuo (in calo rispetto al +8,7% dei tre
mesi precedenti). A livello europeo, il Pil sul trimestre è
calato dello 0,1% nei Ventisette e dello 0,1% nell’Eurozona,
mentre sull’anno è aumentato rispettivamente dell’1,6% e
dell’1,4%. Le previsioni per Bulgaria e Slovenia non sono ancora
disponibili.
ROMANIA:
JOINT VENTURES ITALIANE PREQUALIFICATE PER LA COSTRUZIONE
DELL'AUTOSTRADA ARAD-TIMISOARA
(ICE) - ROMA, 23 LUG -
La Compagnia Nazionale delle Autostrade e delle Strade Nazionali di
Romania (CNADNR) ha pubblicato l'invito di partecipazione alla gara
d'appalto internazionale per l'esecuzione dell'autostrada
Arad-Timisoara. Si sono prequalificate e sono state invitate le seguenti
compagnie e joint ventures: Strabag (Austria), Mota Engil (Portogallo),
JV Condote/CMC di Ravenna (Italia), JV Aktor/Pantechniki (Grecia), Colas
(Francia), JV FCC/Astaldi (Spagna-Italia), JV Impreglio/Itinera
(Italia). Le offerte tecniche e finanziarie verranno depositate entro il
18 agosto e il contratto sarà firmato nel periodo 20-25 settembre 2008.
Si tratta di un contratto di esecuzione dei lavori di 24 mesi con una
garanzia di 24 mesi. Il criterio di aggiudicazione sarà il prezzo piu'
basso. Il progetto Arad-Timisoara include 32 km di autostrada, 24 ponti
e passaggi, un nodo stradale e due zone per servizi. Per questo progetto
sono previsti finanziamenti di 270 milioni di euro, di cui 200 milioni
dalla Banca Europea degli Investimenti e 70 dal bilancio statale. (ICE
BUCAREST)
ROMANIA: IL
GRUPPO AUSTRIACO VOESTALPINE INTERESSATO A INVESTIRE IN ROMANIA
(ICE) - ROMA, 23 LUG -
Attualmente la Romania e' il Paese che offre i maggiori vantaggi per
l'investimento di 5,5 miliardi di euro che il gruppo austriaco
Voestalpine, leader in Europa per il settore dell'acciaio, intende
realizzare all'estero. Questi vantaggi - tra i quali l'enorme capacità
ricettiva del porto di Costanza, lo sfruttamento del canale Danubio-Mar
Nero, la presenza di acqua dolce (necessaria per la lavorazione della
materia prima), l'abbondanza di mano d'opera qualificata, la tassazione
agevolata per il versamento dell'IVA ed il potenziamento
dell'infrastruttura esistente - collocano la Romania in una posizione
privilegiata di fronte agli altri tre Stati concorrenti: Bulgaria,
Ucraina e Turchia. In tal senso il gruppo austriaco sta gia' operando
per acquisire 600 ettari di terreno nei pressi del villaggio di Lazu
(nel distretto di Agigea) dove ha comprato un primo lotto di circa 96.4
ettari. Probabilmente il nome del paese scelto per effettuare gli
investimenti verrà annunciato nel periodo che va tra agosto e settembre
del 2008. Nel frattempo diverse societa', come Lafarge e Rehau, hanno
gia' manifestato l'interesse a divenire i fornitori per il polo
siderurgico che sara' costruito dagli austriaci. (ICE BUCAREST per
www.balcanionline.it)
ROMANIA:
FONDI EUROPEI E NAZIONALI PER 263 MILIONI DI EURO PER PROGETTI DI
ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE
(ICE) - ROMA, 22 LUG -
Le PMI e le grandi imprese possono beneficiare di cofinaziamenti
nell'ambito del Programma Operativo Settoriale Crescita della
Competività Economica (POS - CCE) per progetti di energia rinnovabile -
ad esempio pannelli solari, installazioni geotermiche ed eoliche. Ogni
progetto riceverà fino a 20 milioni di euro. Sono ammissibili i progetti
con un valore totale inferiore ai 50 milioni di euro. I finanziamenti
complessivi ammontano a circa 263 milioni di euro, di cui 223 milioni
provengono dall'UE e i restanti 40 milioni dal budget nazionale e da
quelli locali. Lo ha dichiarato il responsabile per le politiche
energetiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Cristian
Georgescu. La valorizzazione delle risorse rinnovabili come fonti di
energia rientra nell'Asse Prioritario 4 (crescita dell'efficienza
energetica e della sicurezza delle forniture). Per perseguire l'
obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20%
entro il 2020, la Romania si propone di accrescere l'impiego di fonti di
energia rinnovabili fino ad arrivare al 24% del totale delle fonti
energetiche, rispetto all' attuale percentuale del 17,8%. (ICE BUCAREST)
Investimenti stranieri di oltre 4 miliardi di euro
pubblicato nell' edizione 349 pagina 3 il 2008-07-21
BUCAREST – Gli investimenti
stranieri diretti hanno sommato nei primi cinque mesi, 4,1
miliardi di euro, in crescita del 90,6% rispetto al livello
dell’analogo periodo dell’anno scorso, stando ai dati della
Banca Nazionale della Romania (BNR).
Rispetto al livello di fine aprile, di 3,21 miliardi di euro, il
valore registrato nel periodo gennaio- maggio supera il 28%.
Le partecipazioni al capitolo società e profitto reinvestito,
hanno rappresentato il 59% nell’insieme degli investimenti
stranieri diretti nei primi cinque mesi dell’anno, mentre i
crediti intra-gruppo il 41%.
Nei primi cinque mesi dell’anno scorso, gli investimenti
stranieri diretti si situavano a 2,15 miliardi di euro, mentre
il valore per tutto l’anno, è stato di 7,06 miliardi di euro.
Per l’anno in corso, le autorità stimano un livello analogo a
quello del 2007.
Intanto, il conto corrente della bilancia di pagamenti ha
registrato nel periodo gennaio – maggio, un deficit di 6,526
miliardi di euro, in aumento dell’11,08% rispetto al saldo in
negativo dei primi cinque mesi del 2007, stando ai dati
pubblicati dalla BNR.
L’influenza determinante sul saldo del conto corrente è stata
esercitata dal deficit della bilancia commerciale, che ha
registrato in questo periodo, 7,03 miliardi di euro, in crescita
del 9,8% rispetto al livello dei primi cinque mesi dell’anno
scorso. Tra gennaio e maggio, il deficit di conto corrente è
stato coperto nella misura del 63% da investimenti stranieri
diretti, che hanno registrato 4,114 miliardi di euro, di cui le
partecipazioni al capitale ed il profitto reinvestito hanno
rappresentato il 59%, mentre i crediti intra-grup, il 41%.
Il debito con l’estero a medio e lungo tempo, ha registrato in
data 31 maggio 2008, il livello di 43,122 miliardi di euro, in
crescita del 12,2% rispetto al 31 dicembre 2007.
Il debito esterno pubblico e pubblicamente garantito ha
registrato a fine maggio un saldo di 10,449 miliardi di euro ed
ha rappresentato il 24,2% del debito con l’estero, a medio e
lungo tempo (rispetto al 26,9% il 31 dicembre 2007). Il debito
con l’estero senza garanzia pubblica, ha sommato nel periodo in
studio, 27,795 miliardi di euro, essendo dell’11,6% maggiore
rispetto alla fine del mese di dicembre.
Romania, investimenti esteri ad un
livello record
martedì 24 giugno 2008
Il valore degli investimenti esteri diretti attirati nei primi quattro
mesi del 2008 ha raggiunto il livello record di 3,2 miliardi di euro.
Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il valore e' quasi
raddoppiato; soltanto in aprile 2008 sono stati investiti direttamente
quasi 1,6 miliardi di euro provenienti dall'estero, secondo i
dati comunicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR). Questo e' il
valore massimo degli investimenti esteri registrati negli ultimi tre
anni nel periodo gennaio-aprile. Il valore alto degli investimenti di
aprile 2008 e'attribuibile alla conclusione della privatizzazione di
Electrica Muntenia Sud ed al pagamento di 820 milioni di euro da parte
dell'Enel per il pacchetto maggioritario di azioni. Secondo i dati della
BNR, il 70% degli investimenti esteri attirati nel periodo
gennaio-aprile sono provenienti da contributi al capitale e da profitti
reinvestiti, la restante parte da crediti concessi alle filiali locali
dalle compagnie straniere. L'Ufficio Nazionale del Registro del
Commercio ha indicato per il primo trimestre del anno corrente un valore
record del contributo al patrimonio delle aziende: investimenti di 1,36
miliardi di euro, tre volte maggiori a quelli dello stesso periodo del
2007. Gli investimenti stranieri diretti in Romania hanno raggiunto
l'anno scorso i 7,2 miliardi di euro e nel 2008 potrebbero superare gli
8 miliardi di euro. (ICE BUCAREST)
ROMANIA: NELLE VENDITE RETAIL LA ROMANIA HA LA CRESCITA PIU' ELEVATA TRA
I PAESI UE
(ICE)
- ROMA, 12 GIU - La Romania ha registrato in aprile una crescita delle
vendite retail del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno,
registrando cosi per il terzo mese consecutivo il piu' elevato ritmo di
crescita dell'Unione Europea, secondo i dati pubblicati dall'Eurostat.
Rispetto a marzo, le vendite retail della Romania sono cresciute dello
0,6%. A livello UE le vendite di retail sono calate dello 0,8% rispetto
allo stesso periodo del 2007 e nella zona euro del 2,9%. Nel settore
delle vendite retail, al secondo posto dopo la Romania e' la Lettonia,
con un aumento del 14%, seguita dalla Bulgaria con il 10,1% e dalla
Polonia, con lo 8,4%. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)
ROMANIA:
PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL PAESE A MEDIO TERMINE
(ICE) - ROMA, 16
GIU - "L'economia romena continuera' nel secondo trimestre del 2008 a
crescere con un ritmo di crescita che si avvicinera' all'8%", ha
dichiarato giovedì in una conferenza stampa sulle "prospettive di
sviluppo della Romania a medio termine", il ministro dell'Economia e
delle Finanze, Varujan Vosganian. "L'aumento del PIL continuera' nel
secondo trimestre con lo stesso ritmo nel primo e le previsioni per il
2008 saranno di gran lunga superate", ha detto Vosganian. Il ministro ha
sottolineato che l'infrastruttura stradale e ferroviaria ha bisogno,
entro il 2013, di circa 20 miliardi di euro che rappresentano "l'offerta
minima del Ministero dell'Economia e delle Finanze per ministeri e
autorita' locali, a valere esclusivamente sul bilancio di Stato". Egli
ha precisato che alla prossima rettifica budgetaria saranno allocati
fondi supplementari per l'infrastruttura. Vosganian ha dichiarato che le
autorita' si concentreranno sul piu' efficace assorbimento dei fondi di
infrastruttura e discuteranno con i rappresentanti della Commissione
Europea altre formule di finanziamento, come il credito fornitore o il
leasing. Il ministro si e' dichiarato un sostenitore dei progetti in
partenariato pubblico-privato ed ha affermato che una soluzione nel caso
di pedaggi troppo gravosi per i trasportatori, sarebbe l'ulteriore
finanziamento in bilancio di un'apposita aliquota. (ICE Bucarest per
www.balcanionline.it)
ROMANIA:
INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI SUPERANO I 7 MILIARDI DI EURO NEL 2007
(ICE) - ROMA, 18
GIU - Nella classifica dei progetti di investimento europei nel 2007,
pubblicata dalla societa' di consulenza Ernst & Young, il mercato romeno
si trova al sesto posto in Europa. Ai primi 5 posti come numero di
progetti si trovano la Gran Bretagna - 713, Francia - 541, Germania -
305, la Spagna - 256 ed il Belgio - 175. La Romania ha attirato 150
progetti di investimenti stranieri diretti, che hanno favorito la
creazione di circa 12.500 posti di lavoro (terzo posto in Europa
Centrale e dell'Est, dopo la Polonia con 18.400 e la Rep. Ceca con oltre
15.000). Il valore degli investimenti esteri diretti in Romania ha
superato nell'anno 2007 i 7 miliardi di euro e per il 2008 le autorita'
governative stimano il raggiungimento di un livello analogo. Per quanto
riguarda la destinazione settoriale degli investimenti, secondo il
rapporto Ernst & Young "quello dell' auto rappresenta il comparto in cui
sono stati realizzati i piu' importanti progetti, pari al 60% del
totale, con una crescita occupazionale del 28% rispetto al 2006 e circa
6.700 nuovi posti di lavoro. La Romania, la Slovenia e la Rep. Ceca
rappresentano i principali Paesi beneficiari di investimenti nel settore
automobilistico; in Romania e' stata molto attiva la Ford, che ha
acquistato la fabbrica Daewoo di Craiova, dove ha programmato nuovi
investimenti per 675 milioni di euro che genereranno 3.100 nuovi posti
di lavoro. (ICE BUCAREST)
La Romania al top delle preferenze degli investitori stranieri
pubblicato il2008-06-16
La Romania ha attratto l’anno scorso 150 progetti di investimento
stranieri diretti, che hanno creato quasi 12.500 posti di lavoro, per
cui il mercato locale si situa così, al sesto posto in Europa in
rapporto a questi criteri, in un top fatto dalla compagnia di consulenza
ed audit Ernst & Young.
La Romania è il terzo paese in Europa Centrale e dell’Est, dopo la
Polonia e la Rep. Ceca, in fatto di posti di lavoro creati a seguito
dell’attuazione dei progetti di investimento. In Polonia sono stati
creati quasi 18.400 posti di lavoro, livello che la situa al secondo
posto nella graduatoria europea, mentre la Cechia sta al terzo posto,
con più di 15.000 posti di lavoro creati nel 2007.
Nella classifica europea, al primo posto si situa la Gran Bretagna con
24.186 posti di lavoro, la Russia con oltre 14.900, la Francia con
14.500 posti di lavoro.
La Romania ha attratto il 7,1% del totale dei nuovi posti di lavoro
creati nel 2007 in 20 paesi d’Europa; il livello dell’anno scorso è
stato tuttavia, più ridotto aggirandosi attorno al 12% rispetto al 2006.
Complessivamente, nelle principali 20 beneficiarie dei nuovi posti di
lavoro sono stati creati altri più di 176.500, in ribasso del 18%
rispetto all’anno precedente.
Il minor numero di posti di lavoro è stato disponibile in Svizzera -
2.200 ed in Ucraina - 2.300.
“La maggior parte dei posti di lavoro nell’Europa Centrale e dell’Est è
stata creata nell’industia, cioè l’87% del totale. Mentre gli
investimenti nel settore industriale sono diminuiti nell’Europa
Occidentale, del 51%, nell’Europa Centrale e dell’Est essi si sono
mantenuti ad un buon livello, con un ribasso di solo il 2,5%, del numero
dei nuovi posti di lavoro, indica il rapporto intitolato ‘Attrattiva
investizionale in Europa nel 2008’, della Ernst&Young.
Gli investimenti nei settori auto, elettronico ed elettrico hanno
fornito il 50,2% del totale dei posti di lavoro nell’Europa Centrale e
dell’Est.
“Il settore auto resta la fonte dei maggiori progetti di investimento,
con un numero dei neo assunti delle compagnie di profilo nel 2007, del
28% maggiore rispetto al 2006, cioè di circa 6.700 posti di lavoro. La
Romania, la Slovenia e la Cechia sono rimaste le principali beneficiarie
dell’estensione del settore auto, con progetti tipo Ford, che ha
comprato le officine di automobili Daewoo di Craiova, dove farà
investimenti di 675 milioni di euro e creerà 3.100 posti di lavoro”,
viene precisato nel rapporto.
In Romania, il 91% dei nuovi posti di lavoro, sono stati prodotti nel
settore industriale; tra questi, la maggior parte, cioè il 60%,
nell’industria auto.
“Negli ultimi anni, il settore della fabbricazione di automobili in
Romania è diventata un magnete per gli investitori stranieri intenti a
realizzare progetti ad ampia portata”, sostengono gli autori dello
studio.
Quanto al numero dei progetti di investimento attratti l’anno scorso, la
Romania è al primo posto nell’Europa Centrale e dell’Est ed al sesto in
Europa.
La Romania ha attratto l’anno scorso 150 progetti, del 7% in più
rispetto ad un anno prima, il che rappresenta il 4% del numero
complessivo degli investimenti annunciati in Europa - 3.712, di cui i
più numerosi in Gran Bretagna - 713, Francia - 541, Germania - 305,
Spagna - 256 e Belgio - 175.
In coda alla classifica: la Danimarca - 59 progetti, la Slovacchia - 58
ed Austria, con 45 progetti.
La Romania si situa nel top delle preferenze degli investitori stranieri
per l’estensione dell’attività, situandosi al terzo posto al livello
dell’Europa Centrale e dell’ Est, dopo la Polonia e Russia ed al quinto
posto in Europa. Dunque, il 10% delle principali compagnie straniere
intendono realizzare investimenti in Romania.
Al primo posto la Polonia, come estensioni e nuovi investimenti, dal 18%
delle compagnie, mentre l’Ucraina ed il Belgio sono agli ultimi posti
con il 5% delle preferenze.
Il valore degli investimenti stranieri diretti in Romania hanno
totalizzato l’anno scorso 7,2 miliardi di euro, in diminuzione rispetto
al livello del 2006, di 9,1 miliardi di euro, somma che ha incluso pure
la privatizzazione della BCR, la maggiore banca del sistema. Per il
corrente anno, le autorità hanno stimato un livello di 7 miliardi di
euro.
di Raluca Stoica
CRESCITA ECONOMICA OLTRE LE ATTESE: IL 7,5% NEL PRIMO TRIMESTRE
BUCAREST
– “Il Prodotto Interno Lordo (PIL) valutato, è cresciuto nel primo
trimestre del 7,5% ed è il maggiore anticipo dell’economia per i primi
tre mesi di un anno, registrato dal 1990”. Lo ha annunciato la settimana
scorsa, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian.
Stando alle stime presentate dal Ministro, il terziario ha registrato
una crescita del 6,7%, mentre l’edilizia ha registrato una crescita del
32%.
Vosganian ha rilevato che il buon andamento dell’economia si è
registrato sullo sfondo della riduzione del 2% del consumo di risorse di
energia primaria. In pari tempo, il Ministro ha evidenziato il buon
andamento della bilancia esterna, con una crescita delle esportazioni
del 13,5%, superiore alla dinamica delle importazioni del
12,3%.“Speriamo che nell’anno in corso, il deficit di conto corrente
sia, come percentuale del PIL, inferiore rispetto al 2007. Da parte
nostra, abbiamo avviato il processo teso a portare ad una cifra unica,
il deficit di conto corrente entro il 2010”, ha affermato Vosganian.
Egli ha ancora rilevato che si stima per l’anno corrente, un valore
degli investimenti stranieri diretti di 7,5-8 miliardi di euro.
Vosganian ha anche sottolineato che la crescita economica si è
rispecchiata nel tenore di vita della popolazione ed ha rilevato che a
parità del potere d’acquisto, il PIL procapite, ha toccato il 41%
rispetto alla media dell’UE.
“Se continueremo questa politica fiscale e le altre politiche
economiche, la Romania potrebbe superare entro il 2013, la metà della
media del PIL UE calcolato secondo la parità del potere d’acquisto”, ha
concluso Vosganian.
Gli investimenti stranieri diretti sono saliti nel mese di marzo del
38%, a 1,67 miliardi di euro, rispetto a 1,21 miliardi di euro nel mese
di febbraio; il deficit di conto corrente dei primi tre mesi è stato
coperto nella misura del 47,6% tramite investimenti stranieri diretti.
Tanto si rileva in un comunicato della BNR.
Nel primo trimestre dell’anno, il deficit di conto corrente si è situato
a 3,51 miliardi di euro, in aumento del 10,9% rispetto all’analogo
periodo del 2007. In tal modo, le partecipazioni al capitale ed il
profitto reinvestito hanno rappresentato il 57,2%, mentre i crediti
intra-grup il 42,8%.
Nei primi tre mesi dell’anno scorso, gli investimenti stranieri diretti
si situavano a 1,31 miliardi di euro, mentre il valore per tutto l’anno
è stato di 7,06 miliardi di euro.
ROMANIA: ELEZIONI
PROVINCIALI
13 mag. - Sono
convocate per il 1° giugno le elezioni amministrative in Romania con cui
si eleggeranno i 41 Presidenti di Provincia ed alcuni sindaci tra cui
quello di Bucarest. Mediamente sono state presentate 8 candidature a
provincia e quindi saranno 323 i candidati alla presidenza dei
distretti, il record spetta comunque alla provincia di Bacau con 16
candidati.
ROMANIA: COMBUSTIBILI VERDI CON FINANZIAMENTI EUROPEI
(ICE) -
ROMA, 23 MAG - A partire da giugno 2008 si potranno ottenere fino a tre
milioni di euro per lo sviluppo di attività rivolte alla produzione di
biocombustibili. Le aziende interessate possono beneficiare di fondi
provenienti dal Programma Nazionale per lo Sviluppo Rurale (PNSR),
gestiti attraverso il "Programma di Aiuto Statale", facente parte della
misura 123 del PNSR. La produzione di Biodiesel, totalmente assente in
Romania fino a quasi tre anni fa, ha raggiunto un valore di circa 50
milioni di euro. Lo sviluppo delle attività in questo settore crescerà
nei prossimi anni attraverso investimenti realizzati con finanziamenti
europei. "I finanziamenti a fondo perduto copriranno una percentuale
massima del 50% dell'importo totale dell'investimento - con l'eccezione
delle PMI di Bucarest e Ilfov per le quali sarà concesso soltanto il 40%
dell'investimento" - riferisce il Ministero dell'Agricoltura e dello
Sviluppo Rurale. La notizia ha suscitato un grande interesse tra i
produttori agricoli locali che intravedono nella produzione di
combustibili ecologici una nuova opportunità di sviluppo. I
finanziamenti ottenuti attraverso questo programma potranno essere
utilizzati per l'apertura di un'unità produttiva, l'estensione di quella
esistente e l'acquisizione di tecnologie. Per garantire la sicurezza
dell'investimento, il beneficiario dovrà garantire un contributo al
progetto pari ad almeno il 50% dei costi eleggibili, utilizzando risorse
proprie oppure facendo ricorso al credito. Tale contributo non deve
comprendere aiuti statali ed il beneficiario non deve aver già
utilizzato i fondi di pre-adesione SAPARD o FEASR. "Le richieste per
l'ottenimento di fondi per la produzione e l'utilizzo dell'energia
rinnovabile possono essere depositate a partire da giugno 2008. Potranno
essere destinate alla coltivazione di materie prime per biocombustibili
le superfici inadeguate per le coltivazioni agricole, in modo da non
influire negativamente sulla produzione di cereali", ha dichiarato il
segretario generale del Ministero dell'Agricoltura, Sorin Chelmu. (ICE
BUCAREST)
LAFARGE: MERCATO DEL CEMENTO
IN CRESCITA
Per
"Lafarge Ciment" Romania, il 2007 è stato un anno eccezzionale, segnato
dalla crescita di un terzo del mercato del cemento rispetto al 2006.
Tale crescita si è riflessa proporzionalmente sulle vendite del gruppo
francese.Secondo la direzione della fabbrica, nel 2008 dovremmoassistere
ad una costante espansione del mercato, causata soprattutto dalle
imminenti elezioni, che influenzano, in positivo, il livello degli
investimenti istituzionali.L'Istituto Nazionale di Statistica segnala,
che i progetti non residenziali, sono in crescita del 31% nel 2007,
rispetto al 2006. Con questi risultati, il settore non residenziale,
infatti, si è ritrovato al primo posto per crescita, l'anno scorso. Più
lenta, invece, la crescita nel settore delle costruzioni in generale,
hanno registrato un aumento del oltre il 30%.Comunque, i rappresentanti
della Lafarge stimano che la crescita del mercato sia generata, più che
altro dal settore residenziale/commerciale (residenze, uffici, grandi
centri commerciali), piuttosto che dall'infrastruttura.Il volume totale
della produzione di cemento oltrepasserà i dieci milioni di tonnellateIl
volume totale di vendite di cemento nel 2007 è arrivato poco sotto i
dieci milioni di tonnellate. Con la crescita prevista, oltrepasserà
facilmente questo traguardo, quest'anno. Il consumo pro-capite, nel
2008, è stato di 400 kg
INVESTIMENTO DA UN MILIONE DI EURO ALL’AEROPORTO DI TIMISOARA
All'Aeroporto Internazionale Traian Vuia, Timisoara, sono stati
terminati i lavori di estensione dell'aerostazione. L'investimento, del
valore di 1,23 milioni di euro, è stato realizzato sia da staziamenti
dal budget di stato (475.000 euro) che da entrate proprie (755.000
euro).
L'ampliamento dell'aerostazione si è reso necessario a seguito
dell'aumento del traffico passeggeri, a seguito del continuo sviluppo
economico della parte occidentale della Romania.
Secondo recenti studi, dall scalo di Timisoara, transiteranno non meno
di 1,5 milioni di passeggeri, entro il 2010.
La
superficie dell'aerostazione riservata al traffico passeggeri è stata
ampliata di circa 1.000 mq, sia per i voli interni che per quelli
internazionali.
Con un
moderno sistema modulare, basato su di una struttura metallica e vetri
isolanti, si sono realizzati sette nuovi cancelli d'imbarco.
Attualmente, l'Aeroporto Traian Vuia ha una capacità di 4.000 passeggeri
al giorno (120.000 al mese), doppio rispetto a quanto realizzato prima
dell'ampliamento.
Nel
2008, l'aeroporto riceverà altri 40 milioni di lei per migliorare gli
impianti, quali il sistema di sicurezza, il sistema di segnalazione
luminosa e le le vie di rullaggio.
I
ROMENI? PIÙ COMPETITIVI DI NOI
L'Italia ultima dei Paesi Ue e del G7, secondo uno studio del World
Competitiveness Scoreboard (La Stampa)
Senza
che ce ne accorgessimo,
mentre ancora li riempivamo di insulti, loro ci hanno superati. Polonia
e Romania sono più competitive di noi. E' la classifica del World
Competitiveness Scoreboard 2008 pubblicato dall'Imd, istituto svizzero
di management e sviluppo. La 'think tank' di Losanna che ogni anno mette
i 'voti' ai Paesi anche per quest'anno colloca l'Italia al fondo: al 46
mo posto su 55 Paesi studiati, la posizione più bassa per un Paese
dell'Ue ma anche del G7.
Polonia e Romania invece sono più su, al 44mo posto. Primi in
assoluto gli Usa, seguiti da Singapore e Hong Kong. Sale al quarto posto
la Svizzera che supera il Lussemburgo, mentre scivolano verso il basso
l'Austria (14esima), la Gran Bretagna (21esima) e la Russia (47esima),
in una lista che vede all'ultimo posto il Venezuela.
L'Italia è scivolata in fondo alla classifica in quest'edizione del
2008, dopo un anno in cui l'economia sembrava volesse girare nel
verso giusto ed aveva conquistato terreno arrivando al 42 mo posto. Tra
le peggiori performance del 2008 quella sul fronte del mercato del
lavoro (Italia e' ultima in classifica al 55esimo posto), delle Finanze
pubbliche (55), e della politica fiscale (52). Bocciata anche in tema di
infrastrutture di base, di struttura sociale (50).
Punti di forza invece la salute e l'ambiente (21esimo posto) e
investimenti internazionali (24). Tra le sfide del 2008 l'Imd chiede di
"migliorare l'efficienza del governo attuando le riforme istituzionali;
di liberalizzare i mercati e ridurre le tasse; di rafforzare il sistema
infrastrutturale e la ricerca; di riformare il sistema educativo
promuovendo gli studi tecnici e scientifici.
La Romania, insomma, è più competitiva dell'Italia, e difatti
l'ambasciatore romeno in Italia, Razvan Rusu, ha ricordato come sul
mercato del lavoro romeno manchino 27mila persone almeno ed ha
sottolineato come il Governo stia cercando di favorire il rientro di
molti emigrati. "Abbiamo bisogno di forza lavoro e stiamo cercando di
riportare sempre più persone in Romania. Credo che riusciremo a farlo e
pensiamo di usare due canali in particolare, il network dei consolati
italiani e le tv romene via satellite".
Lo stesso avviene in Polonia dove il governo si trova dinanzi a
questo problema all'apparenza senza soluzione: il lavoro c'è, mancano
le persone. E, quindi, tocca farsi venire delle idee per attirarle.
Nel frattempo in Italia aumentano gli immigrati, ma quelli con
permesso di soggiorno rilasciato per motivi di famiglia. Diminuiscono
invece entrati grazie ad un contratto di lavoro e che nel primo decreto
flussi gestito dal centrosinistra hanno portato a 130 mila nuovi
ingressi regolari. Diminuiscono quelli giunti per lavorare in nero. Nel
2005, gli immigrati con regolare permesso di soggiorno erano 2.245.548
(62,9% per motivi di lavoro e 27,8% per motivi di famiglia); nel 2006,
2.286.024 (62,1% per lavoro e 29,8% per motivi di famiglia); nel 2007,
2.414.972 (60,6% per lavoro e 31,6% per motivi di famiglia).
Sono cifre che invitano a riflettere. Perché, a differenza di
quanto accade altrove, si tende verso un'immigrazione sempre meno
strumentale, funzionale al lavoro da trovare e ai soldi da mandare a
casa. Si sta, invece, lentamente trasformando in un'immigrazione
stanziale.
ROMANIA: ACCORDO DI
COLLABORAZIONE REGIONALE ROMENO-ITALIANO
(ICE) - ROMA, 20 MAG -
Considerati gli ottimi rapporti di collaborazione esistenti tra le
province romene di Arad, Caras-Severin, Hunedoara e Timis e la Regione
Veneto, dall'altra, si è convenuto, in linea di principio, di
sviluppare, nell'interesse comune, relazioni di cooperazione in un
ambito ufficiale. Così è nato un Accordo di collaborazione per la
promozione di iniziative volte a consolidare gli scambi, in particolare
in campo economico. Secondo l'accordo, le Regioni dell'Ovest della
Romania e le autorità della Regione Veneto svilupperanno progetti in
comune per la promozione e lo sviluppo dei rapporti tra i centri di
ricerca, le società commerciali di produzione, in particolare le PMI, e
lo scambio di esperienza nella formazione professionale e manageriale.
Il documento prevede anche la collaborazione nei settori dei trasporti,
agricoltura, sanità, ambiente, cultura e nell'utilizzo dei fondi
europei. L'accordo avrà una durata di cinque anni, con possibilità di
rinnovo. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)
ROMANIA: GLI
INVESTIMENTI ESTERI DIRETTI AUMENTANO DEL 40% NEI PRIMI DUE MESI
DELL'ANNO
(ICE) - ROMA, 21 MAG -
Secondo i dati dell'Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri
(ARIS), gli investimenti esteri diretti (IDE) in Romania sono ammontati
nei primi due mesi dell'anno a 1,2 miliardi di euro, segnando un aumento
del 40% rispetto all'analogo periodo del 2007. Per quanto riguarda
l'evoluzione degli IDE per il 2008, ARIS prevede che questi supereranno
i sette miliardi di euro, raggiungendo un valore pari a quello dello
scorso anno. "Anche quest'anno sono previsti non solo investimenti
Greenfield, ma anche l'espansione e lo sviluppo di progetti già avviati
in Romania. Nel contempo, prevediamo che gran parte degli investimenti
continui a venire dai Paesi membri UE. Negli ultimi anni abbiamo
constatato che la Romania è diventata una destinazione attraente anche
per investitori provenienti dall'Asia o dagli Stati Uniti, con
l'obiettivo di entrare sul mercato unico europeo", hanno precisato i
rappresentanti dell'agenzia. Secondo ARIS, gli investitori esteri sono
attratti in Romania dal potenziale esistente nell'industria
metalmeccanica e di componenti auto, settori di tradizione ed
esperienza, ma anche dal settore elettronico e degli elettrodomestici,
per la manodopera altamente qualificata. Interessa molto anche
l'industria dei materiali da costruzione, settore attraente grazie al
boom del mercato immobiliare. Anche il biodiesel e l'energia eolica
costituiscono dei settori interessanti per gli investitori stranieri,
italiani compresi, che hanno mostrato al riguardo l'intenzione di
sviluppare progetti. Da segnalare inoltre anche altri tre campi di
attività attraenti per nuovi investitori europei ed asiatici:
l'industria IT&C, che beneficia di ottimi esperti in Romania, il settore
immobiliare e l'industria farmaceutica. I rappresentanti ARIS hanno
sottolineato che negli ultimi anni gli investitori stranieri si sono
resi conto che la Romania rappresenta un forte e maturo mercato di
consumo ed hanno orientato la loro attività progetti destinai ad ampie
fasce della popolazione, come il settore dei servizi, quello
finanziario-bancario e delle comunicazioni.
INTESA SANPAOLO ARRIVATA ANCHE A BACAU
BACAU -
Intesa Sanpaolo Bank ha inaugurato ufficialmente, lo scorso mese, le
prime due unità territoriali di Bacau toccando quota 57 succursali ed
agenzie in tutto il paese. Erano presenti all’evento clienti della
banca, imprenditori e rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni,
politici e giornalisti. Essi si sono incontrati con Marco Lucini,
direttore di rete della banca, Dan Bota, direttore della rete Est, ed
Aurora Nechita, direttrice della succursale di Bacau. “Intesa Sanpaolo,
una banca poco nota in Moldavia - ha detto Aurora Nechita - intende
diventare un sostenitore dello sviluppo economico in questa zona. Bacau
è una città gemellata con Torino, la città italiana in cui è situato uno
dei pilastri basilari di questo gruppo bancario europeo. Sarà dunque, un
ponte tra le nostre città”.
Marco Lucini ha precisato che Intesa Sanpaolo è una notissima banca in
Italia ed in Europa, con una quota di mercato del 15% nel proprio paese,
con 10 milioni di clienti e 6.000 succursali. “Il Gruppo - ha precisato
il direttore di rete - crede al suo sviluppo nell’Europa dell’Est, dove
ha comprato 12 banche diverse. In questa zona conta ormai sei milioni di
clienti, in 1.200 succursali”.
Intesa Sanpaolo ha comprato, alcuni anni fa, la West Bank, una banca
regionale di Arad. Ora ambisce ad essere in Romania una banca nazionale.
“Bacau è la prova in tal senso - ha detto Lucini -. Qui siamo arrivati
il 15 febbraio con una succursale, presso la Casa della Moda ed
un’agenzia nella zona dell’Università”.
Il senatore Catalin Mardare ha rappresentato, all’evento, il presidente
del Consiglio Distrettuale, Dragos Benea. “Bacau ha conosciuto un vero
boom sul mercato bancario - ha detto Mardare -. Speriamo di poter
attrarre a Bacau, un sempre maggior numero di investimenti. Sanpaolo è
giunta qui nell’anno in cui Bacau compie 600 anni dall’attestato
documentario e spero sia di buon augurio anche per il gruppo
OFFERTA PER AVIOANE CRAIOVA
In 3 in lizza per 80,97% di più importante fabbrica aeronautica
Roma, 20 mag. (Apcom) - Alenia Aeronautica ha presentato un'offerta per
la privatizzazione della più importante fabbrica aeronautica della
Romania, Avioane Craiova, di cui l'Autorità per il recupero dei beni di
stato (Avas) detiene una quota dell'80,97%. La notizia è stata
comunicata dall'Avas con una nota ufficiale e confermata dalla compagnia
italiana. Oggi scadeva il termine per la presentazione dei bid
migliorati e finali, dopo che la prime due scadenze, quella del 17
aprile e quella del 9 maggio, erano state rimandate. Oltre ad Alenia
partecipano alla fase finale dell'asta anche la compagnia ceca Aero
Vodochody, di Penta group, e la società romena Inav Bucuresti. La scelta
del vincitore si svolgerà a breve. La gara è stata bandita il 18
febbraio scorso, concretizzando un piano annunciato sin dal 2004. La
compagnia romena Avioane Craiova ha registrato perdite pari a 2 milioni
di euro nel 2007. Nella prima fase della privatizzazione era stata
coinvolta anche la compagnia svedese Saab Aerosystems, che aveva
presentato una proposta comprendente un piano d'affari e di sviluppo in
più fasi, rifiutata poi dalla controparte romena.
Nokia sposta Impianto da Germania a Romania
Nokia chiuderà l'impianto di Bochum verso la metà del 2008 per spostare
la produzione in Romania, potendo attingere a manodopera a costi
decisamentepiù contenuti.
Manovra ormai considerata normale visto che ormai quasi tutti i grandi
gruppi hanno le proprie produzione concentrate soprattutto in Cina e Sud
Est Asiatico dove c'è abbondanza di acqua, uno degli elementi essenziali
per i processi di produzione dei cellulari (soprattutto per quanto
riguarda i display).
L'impianto di Bochum occupa attualmente 2300 lavoratori mentre quello in
fase di attivazione in Romania, costato 98 milioni di dollari, dovrebbe
arrivare ad occupare 3500 unità entro breve.
Continua la crescita del settore edile: +30% a/a a novembre
Intellinews - Elab.Informest
Secondo i dati dell’Ufficio statistico romeno, il volume dei lavori di
costruzione ha registrato un incremento del 33,2% a/a a novembre, dato
in linea con il +34,1% a/a dei primi 11 mesi del 2007.
Il settore della manutenzione e delle riparazioni si è collocato
leggermente sopra la media, ma ognuno dei segmenti di mercato (incluse
le nuove costruzioni e le ristrutturazioni) è aumentati di oltre il 30%
a/a nel periodo. Allo stesso tempo l’edilizia residenziale si è
stabilizzata di poco al di sotto della media con un +30% a/a.
Sarà aperta nei prossimi mesi un’ambasciata italiana a Chisinau
Azi.md - Elab.Informest
Il Vice Premier italiano e Ministro degli Esteri, Massimo d’Alema, ha
annunciato, durante la recente firma della Dichiarazione di cooperazione
fra i due Paesi, che l’Italia aprirà un’ambasciata a Chisinau entro
giugno.
La Repubblica di Moldova è un importante partner per l’Italia e la firma
dell’intesa rafforzerà la cooperazione bilaterale e gli sviluppi futuri
delle molteplici relazioni fa i due Paesi. D’Alema ha evidenziato che
quasi 300 società a capitale italiano stanno lavorando nella Repubblica,
dove l’Italia è uno dei maggiori investitori e l’ambiente
imprenditoriale sta mostrando considerevole interesse allo sviluppo
delle infrastrutture, del settore bancario e di quello tessile. Nel 2008
il governo Prodi ha aumentato la quota di immigrati moldavi che possono
lavorare legalmente nel territorio italiano da 5 mila a 6.500 persone.
Il Vice Premier e Ministro degli esteri della Moldova, Andrei Stratan,
ha annunciato che il 28 gennaio a Bologna verrà aperto un ufficio
consolare che consoliderà le relazioni diplomatiche fra i due Stati.
ROMANIA: TURISTI IN AUMENTO NEL 2007
(ICE) - ROMA, 10 GEN - Nel periodo 1 gennaio - 30 novembre 2007 in
Romania si è riscontrato un generale aumento della presenza di turisti
dopo la diminuzione registrata nel 2006 causata dall'influenza aviaria.
In tale periodo, i turisti stranieri registrati in frontiera sono stati
7 milioni (il 94,2% provenienti dall'Europa, ed il 62,3% dagli stati
UE), in aumento del 27,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno
precedente. La presenza di turisti nelle strutture alberghiere romene è
cresciuta del 12,1% (6,52 milioni, di cui il 22,7% stranieri), e i
pernottamenti sono aumentati del 8%. Nel 2008 si prevede un livello di
presenze almeno pari a quello del 2007. Nello stesso periodo i turisti
romeni che si sono recati all'estero sono stati 10,1 milioni, in
crescita del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2006. Per il 2008,
il trend è previsto in crescita come conseguenza dell'aumento del
livello di vita. Anche se in Romania il contributo del turismo nel PIL è
ancora molto basso se confrontato con quello degli altri Paesi UE (nel
2006, il turismo ha generato il 2,6% del PIL), si stima che nell'arco di
circa 12 anni possa raggiungere il 6%. (ICE BUCAREST)
Gli investimenti in terreni rendono
al massimo in Romania
Gli
imprenditori operanti in Romania orientano sempre di piu’ i loro
profitti verso l’acquisto di terreni. E’ la nuova forma prediletta dagli
investitori, piu’ forte dell’acquisto d’oro e diamanti o delle
speculazioni in borsa.
I prezzi dei terreni agricoli in
Romania sono ancora di molto inferiori a quello di altri paesi
dell’Unione Europea, dove un ettaro arriva fino a 10.000 euro, con
valori superiori in Olanda (31.000 euro) o Francia (34.000 de euro).
I terreni nelle localita’ romene,
invece, hanno raggiunto prezzi consistenti. A Bucarest, nelle zone
centrali sono state concluse transazioni – poche per la verita’ - di
addirittura 5.000 euro/ mq.
Con l’abbassamento dell’interesse degli
investitori per il mercato residenziale secondario, quasi meta’ delle
agenzie immobiliari della capitale si riorientano verso le transazioni
con terreni. „Oltre il 46% della societa’ attive sul mercato delle
intermediazioni immobiliari si concentreranno sulle transazioni con
terreni, mentre soltanto il 17% si concentreranno sui progetti
residenziali nuovi, il 9,8% su progetti industriali, il 7,3% su progetti
commerciali e soltanto il 4,9% rimarranno fedeli al settore delle
abitazioni esistenti“ crede Gabriel Alexandru, vicepresidente Century
21, compagnia che ha realizzato un sondaggio tra le agenzie immobiliari.
La tendenza evidente delle agenzie
immobiliari non e’ casuale. Il giro di affari con terreni, ubicati sia
nella periferia delle grandi citta’ che nelle vicinanza delle attuali o
future autostrade e strade nazionali, e’ aumentato considerevolmente, ed
i terreni sono l’unico tipo di proprieta’ creditato unanimemente, da
tutti gli operatori ed analisti, come portatore di crescite garantite
dei prezzi.
Chi sono gli investitori
La maggior parte degli acquirenti di
terreni nella provincia sono persone con eta’ tra 30 e 50 anni, per la
piu’ gran parte titolari di ditte o manager di compagnie, sostiene il
direttore generale della compagnia Neoland Invest, Costin Lazar.
Circa l’80% dei terreni transazionati
intorno alla Capitale sono arabili, e l’unico seguito immediato
all’investimento sarebbe lo sfruttamento agricolo. Per poter edificare
su un tale terreno, il proprietario ha bisogno di almeno un anno (per le
procedure di estrapolazione dal circuito agricolo ed introduzione nella
zona cittadina).
Sul mercato occupato dagli investitori
non professionisti nel campo immobiliare si pratica frequentemente il
“metodo 50%-50%“: si acquista un’area piu’ ampia, da 5 a 10 ettari; su
una parte si parte con un investimento immobiliare, l’altra parte viene
lottizzata e venduta ad un prezzo superiore a quello di acquisto; la
differenza ottenuta e’ utilizzata per finanziare l’investimento.
La maggior parte degli operatori
immobiliari prevedono guadagni consistenti, nei prossimi anni, dalle
speculazioni con terreni. „Nei prossimi 5 anni, il prezzo della terra
nei comuni ubicati nei pressi della Capitale, su un raggio fino a 20 km
(Dascalu, Frumusani, Moara Vlasiei, Gradiste), raddoppiera’“ prevede il
direttore Neoland.
I pressi lievitano anche in funzione
dei progetti in corso di sviluppo nelle rispettive zone. Per esempio il
lancio del complesso Cosmopolis in Stefanestii de Jos ha scatenato la
corsa ai prezzi alti: se nell’„era pre-Cosmopolis“ un metro quadrato in
zona costava 15-20 euro, adesso si vende a 30-50 euro/mq
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