fonte
I.C.E.-(Istituto Commercio Estero) , A.I.I.R. e Testate gionalistiche varie.
Romania:
Seminario sulle opportunità di investimento in Romania
giovedi' 29 gennaio, sede Confindustria - Roma
Confindustria
e Unimpresa Romania hanno organizzato un seminario a Roma
alla presenza del ministro romeno dell’Economia Adriean Videanu
e del sottosegretario al Commercio estero italiano Adolfo Urso.
<
L’Italia
punta a consolidare gli investimenti imprenditoriali in Romania
Adriean Videanu
(governo Romeno): “La Romania è attrattiva in sé, assicurando
ancora un’economia in crescita; e la cooperazione è anche
stimolata dai 32 miliardi di euro di fondi comunitari fino al
2013”.
Adolfo Urso
(governo italiano): “Il governo italiano intende sostenere in
forma speciale l’impegno di internazionalizzazione delle imprese
che scelgono di allargare la cooperazione italo-romena, la
quale dispone anche di un prezioso modello associativo delle
imprese stesse costituito da Unimpresa”.
Cesare Trevisani (Confindustria): “La Romania è
obiettivo strategico per tutto il sistema dell’impresa italiana,
dalla medio-piccola alla grande, con una prima importante
presenza anche del nostro sistema del credito”.
Stefano Albarosa (Unimpresa): “Il nostro contributo al
7.8% del PIL della Romania può aumentare rafforzando, contro
ogni criticità e contro la recessione, il nostro partenariato
strategico. Ora serve uno strumento per valorizzare,
stabilizzare, monitorare e guidare l’esperienza relazionale
bilaterale”.
(Roma, 29 gennaio 2009) – Un
affollato seminario si è svolto a Roma oggi, presso la sede di
Confindustria all’Eur, per aggiornare l’informazione degli
imprenditori italiani circa l’interesse attuale e di prospettiva
ad ampliare la sfera degli investimenti e dell’operatività nel
tessuto produttivo e commerciale della Romania. Con particolare
attenzione all’area delle infrastrutture e dell’energia, ma con
apertura a tutti i campi su cui già oltre 25 mila imprese
italiane svolgono da anni un impegno che rende la partnership
capace di volumi d’affari “doppi rispetto al rapporto che gli
italiani hanno con il Giappone, tripli rispetto all’India”
(parole di Cesare Trevisani, vice-presidente di
Confindustria nell’aprire i lavori).
270 imprenditori si sono
iscritti per ascoltare loro colleghi testimoni di esperienze
consolidate e le delegazioni istituzionali dei due paesi che
hanno argomentato l’importanza dello sviluppo della cooperazione
economico-finanziaria (pochi giorni fa un analogo seminario
dedicato al Brasile, che pure ha avuto successo, ha registrato
una presenza del 40% inferiore).
“Le analisi previsionali ci dicono che entro 12 anni il
mercato in Romania sarà raddoppiato, avendo dunque oggi una
potenzialità almeno di tre volte superiore a quella di sviluppo
dello stesso mercato italiano” ha spiegato
Giovanni Ravasio, già direttore generale della UE,
segnalando nelle infrastrutture e nel livello di investimento su
ricerca e sviluppo i due punti deboli su cui lavorare di più
insieme.
Le testimonianze degli operatori
italiani (Nicola Calabrò di Intesa San Paolo, Antonio
Calabrò di Pirelli, Matteo Codazzi di Enel,
Pierluca Canino di Astaldi e Giancarlo Vigo
presidente Unici) sono state concordi nel segnalare continuità e
perseveranza degli impegni assunti nel processo di sviluppo
dell’economia romena e del quadro occupazionale fin qui
sviluppato augurandosi che il governo faciliti con politiche
infrastrutturali e fiscali mirate questo processo.
I contributi istituzionali più rilevanti sono stati portati dal
ministro romeno dell’Economia Adriean Videanu e dal
sottosegretario di Stato al Commercio estero italiano Adolfo
Urso (il quale è intervenuto dopo il direttore generale del
desk Europa del Ministero degli Esteri amb. Laura Mirachian
e dell’ambasciatore d’Italia a Bucarest Mario Cospito).
Per Videanu sono venute
parole chiarissime sulla previsione di crescita che
accompagnerà ancora l’economia romena per l’immediato futuro e
per l’impegno che deriverà dall’uso razionale e intelligente dei
fondi comunitari, quasi 20 miliardi fino al 2013 più 8 per
l’agricoltura e altri 5,5, in forme cofinanziate. Il gradimento
per la presenza italiana resta elevato e incoraggiato, anche
studiando forme più innovative (tra le quali il ministro ha
citato la prospettiva di tassazione zero per il profitto
reinvestito in ricerca tecnologica) e assicurando che non
aumenterà la pressione fiscale.
Per Urso è importante
sottolineare la“centralità di un rapporto di cooperazione
economica, culturale e sociale che fa di Romania e Italia un
territorio di sviluppo del modello di internazionalizzatone
delle imprese italiane e che fa dell’associazione stessa delle
imprese italiane in Romania un modello interessante per tutto il
mondo”.
A seguito del seminario il ministro Adriean Videanu e il
Ministro dello Sviluppo Economico italiano Claudio Scajola
hanno avuto un lungo e proficuo incontro nel pomeriggio.
I lavori sono stati conclusi dal
presidente di Unimpresa Romania Stefano Albarosa
che ha sottolineato l’importanza di mettere in evidenza i molti
lati positivi e la ricchezza del rapporto bilaterale rispetto ad
un sistema mediatico che spesso si limita a riportare,
enfatizzandole, patologie negative: “dobbiamo fare uno sforzo
per focalizzarci sulla foresta che cresce e non solo sull’albero
che cade. Fare di tutta l’erba un fascio e’ un esercizio che ci
penalizza fortemente nel nostro sforzo di internazionalizzare le
nostre imprese. Questo sforzo nel valorizzare il rapporto non e’
dovuto solo per le opportunità che la Romania, come sistema
paese, ci offre ma anche per un giusto senso di riconoscenza
verso le centinaia di migliaia di Romeni che contribuiscono con
il loro lavoro ed le loro imprese, oggi oltre 25.000, alla
crescita dell’economia Italiana in Italia”.
In tale contesto Albarosa
ha segnalato la conclusione del Rapporto 2008, promosso
da Unimpresa con Fondazione Università IULM di Milano
e l’Istituto romeno CURS di Bucarest, per monitorare la
reciproca percezione tra italiani e romeni. E ha annunciato
che si intensificano gli sforzi per creare l’Istituto per le
relazioni italo-romene (ITRO) che sia espressione appunto
della società civile Italiana e Romena in tutte le sue
dimensioni (istituzioni, soggetti culturali e creativi, l’ area
delle università e della ricerca, i media e il mondo delle
imprese). L’obbiettivo rimane l’interpretazione dei dati di
ricerca, fornire idee e progetti contribuendo cosi alla
formazione delle politiche e delle strategie di sviluppo
economico e sociale e indicazioni serene e costruttive su come
migliorare ulteriormente il rapporto bilaterale.
La sintesi dei lavori di
Albarosa e’ stata: “ci sono ampi spazi di crescita e
proiettare il meglio dell’Italia in Romania dipende da tutti
noi. La crisi si deve vincere con il coraggio delle nostre
scelte e non con l’immobilismo della paura”.
Ottimismo delle istituzioni finanziarie internazionali: La
Romania crescerá (Merrill Lynch)
pubblicato nell' edizione 365 pagina 3 il 2008-12-15
La
recessione globale ‘spingerà’ gli investitori verso i Paesi che
registrano un avanzo reale del Prodotto Interno Lordo, come la
Romania, dove la crescita economica verrà accelerata dal 3,9%
nel prossimo anno al 4,5% nel 2010. Tutto ciò dopo una crescita
economica di 8,5% registrata nel 2008, secondo un rapporto della
banca americana Merrill Lynch.
“Siccome molti Stati hanno problemi di recessione, gli
investitori faranno la fila verso i Paesi che riusciranno ad
avere crescita economica. Le più ridotte tasse di crescita sono
attese negli Stati Uniti, in Spagna, Turchia, Taiwan, Italia e
Belgio. Le economie che registreranno i più grossi avanzi sono
Qatar, Cina, India, Nigeria, Panama, Egitto, Indonesia,
Slovacchia e Romania”, scrive nel suddetto rapporto.
Allo
stesso tempo, Merrill Lynch ipotizza che l’inflazione andrà a
diminuire in Romania, dall’8,1% nel 2008, al 5,5% nel 2009 e al
4,7% nel 2010. L’inflazione annua in Romania è stata, nel mese
di ottobre, del 7,3%, mentre il tasso d’interessi della politica
monetaria è del 10,25%. Gli analisti di Merrill Lynch dicono che
la Banca Nazionale Romena (BNR) ridurrà gli interessi della
politica monetaria fino al 8,75% (questo essendo al presente del
10,25%) nel 2009 e manterrà questo livello anche il 2010.
Anche
la Banca Mondiale guarda con ottimismo l’economia romena.
Secondo il rapporto “Le prospettive economiche globali nel
2009”, l’istituzione considera che la crescita economica della
Romania scadrà in maniera significativa l’anno prossimo, e in
alcun caso non si pone il problema della recessione nel contesto
nel quale si preconizza una crescita economica del 3,2%. Di più,
nel 2010 la Romania avrà un ritmo di crescita più grande di
quello del 2009, cioè il 5,8%.
Pil 3° trimestre + 9.1%
Agricoltura e Costruzioni danno
impulso alla crescita economica del 3° trimestre
Ziarul Financiar
03.12.2008
La crescita del Pil al + 9.1% registrata in Romania nel 3°
trimestre è stata realizzata grazie al settore agricoluta (+
34.8%) ed al settore delle costruzioni (+28.6%) secondo i dati
dell’ufficio europeo di statistica
Eurostat
Eurostat: mercato costruzioni +0,1% in ottobre
2008-12-17
15:48
BRUXELLES - Nell'ottobre del 2008 il mercato delle costruzioni
nella zona dell'euro ha registrato una crescita dello 0,1% (0,7%
nell'Ue a 27), rispetto al mese di settembre, quando la
produzione era calata dello 0,9% nella zona dell'euro e
dell'1,6% nella Ue-27. Lo comunica Eurostat, precisando che gli
incrementi più significativi si sono registrati nel Regno Unito
(+8,2%), in Spagna (+3,8%) e in Bulgaria (+1,8%). E' rallentato
invece il mercato immobiliare slovacco (-4,7%) e tedesco (-3%).
Su base
annua, Eurostat segnala che in ottobre 2008 il mercato delle
costruzioni è calato del 4% nella zona euro e del 3,5%
nell'Unione Europea rispetto allo stesso mese del 2007. Spagna
(-13,7%), Regno Unito (-6,1%) e Germania (-3,8%) sono gli Stati
membri che hanno risentito maggiormente del calo. Buoni
risultati invece per i Paesi dell'est europeo: la Romania in un
anno ha registrato un +20,6%, mentre il settore è cresciuto del
15,7% in Slovenia e Repubblica slovacca e del 15% in Bulgaria.
Su base
annua, Eurostat segnala che in ottobre 2008 il mercato delle
costruzioni è calato del 4% nella zona euro e del 3,5%
nell'Unione Europea rispetto allo stesso mese del 2007. Spagna
(-13,7%), Regno Unito (-6,1%) e Germania (-3,8%) sono gli Stati
membri che hanno risentito maggiormente del calo. Buoni
risultati invece per i Paesi dell'est europeo: la Romania in
un anno ha registrato un +20,6%, mentre il settore è
cresciuto del 15,7% in Slovenia e Repubblica slovacca e del 15%
in Bulgaria.
ROMANIA:
HIDROELECTRICA VENDE DIECI MICROIDROCENTRALI PER UN VALORE DI 11
MILIONI DI EURO
(ICE) - ROMA,
18 DIC - Il produttore di energia elettrica, Hidroelectrica,
società commerciale a capitale interamente pubblico, bandisce
per il giorno 16 febbraio due aste per la vendita di dieci
microidrocentrali del valore totale di 43,37 milioni di lei
(circa 11,1 milioni di euro) - informa Mediafax. Le unità sono
collocate nella provincia di Suceava e sono raggruppate in due
lotti. Il primo lotto è composto di sei microidrocentrali per la
cui modernizzazione il futuro investitore dovrà stanziare 7,47
milioni di lei (circa 1,96 milioni di Euro), IVA esclusa. Per il
secondo lotto, composto di quatro microidrocentrali,
l'investitore dovrà sostenere gli investimenti di ammodernamento
per un valore pari a 11,47 milioni di lei (circa 3,18 milioni di
Euro). Una delle condizioni essenziali per partecipare è lo
sviluppo di un programma di investimenti in riabilitazione,
ammodernamento e sviluppo tecnologico, per un periodo di cinque
anni. In più, il partecipante deve assumersi la responsabilità
dei progetti ambientali per adempiere agli obiettivi ed agli
obblighi stabiliti dalle autorità dell'ambiente. Hidroelectrica
incasserà una garanzia di partecipazione di 3.374.693 Lei (circa
888.000 Euro) per il primo lotto e 5.301.090 lei (circa
1.395.000 Euro) per il secondo. Dal 2004 fino ad oggi la società
ha privatizzato 81 microidrocentrali per un valore complessivo
di circa 60 milioni di euro. Il direttore generale della
società, Traian Oprea, ha dichiarato che nel mese di luglio
Hidroelectrica potrebbe ottenere tra i 120 e i 160 milioni di
euro dalla vendita delle ultime 69 microidrocentrali.
Astaldi: nuova commessa in Romania da 138 mln
(Teleborsa)
- Roma, 18 dic - La Astaldi si è aggiudicata il contratto per la
realizzazione di un tratto dell'autostrada Arad - Timisoara, in
Romania, del valore di 138 milioni di euro (50% in quota Astaldi).
I lavori partiranno all'inizio del 2009. La durata delle opere è
prevista pari a 36 mesi.
La
nuova commessa, spiega una nota, che va a rafforzare
ulteriormente la già consolidata presenza del Gruppo in Europa
dell'Est, prevede la realizzazione di 31,5 chilometri di
autostrada nella parte Ovest della Romania, con 4 corsie di
marcia, 2 corsie di emergenza, 1 svincolo e 16 ponti. A
realizzare l'opera sarà il raggruppamento di imprese costituito
dalla Astaldi S.p.A. (50%) e dalla spagnola FCC Construccion
S.A. (50%).
"Il
Gruppo è presente in Romania da oltre 20 anni - ha sottolineato
l'Ing. Giuseppe Cafiero, Amministratore Delegato con delega alle
politiche industriali della Astaldi -. Questa commessa è una
nuova conferma dell'importanza che riveste per noi quest'area; è
anche una ulteriore risposta alla volontà di mantenere fermo il
ruolo di player di riferimento che intendiamo svolgere nel
nostro settore in Europa dell'Est. Continueremo a guardare con
molta attenzione alla Romania e alle opportunità che si verranno
a delineare anche nei mercati limitrofi, ritenuti di grande
valore strategico nelle politiche europee di sviluppo".
La
Astaldi è presente in Europa dell'Est (Romania e Bulgaria),
prevalentemente nel settore delle infrastrutture di trasporto.
In Romania è attualmente impegnata nell'ammodernamento della
tratta ferroviaria Bucarest-Costanza (178 milioni di euro),
nella realizzazione stradale dell'innovativo ponte strallato di
Basarab (120 milioni di euro) e di uno stadio (140 milioni di
euro) a Bucarest e nell'esecuzione delle opere relative alla
Fase 3 del progetto di ammodernamento dell'Aeroporto
Internazionale Otopeni di Bucarest. Nella vicina Bulgaria, sta
realizzando la linea ferroviaria Plovdiv-Svilengrad (162,5
milioni di euro).
dati del secondo
trimestre 2008(Corriere della Sera)
Eurolandia non cresce più: Pil a -0,2%
In Italia frenata ancora più netta: -0,3%
Eurostat conferma le stime di agosto: malissimo la Germania,
-0,5%. Crescita boom per la Romania
BRUXELLES - Eurolandia -0,2%, Italia -0,3%, Romania +9,3%. Fanno
impressione i dati diffusi da Eurostat sul Prodotto interno
lordo dei Paesi europei nel secondo trimestre del 2008. In
generale il Pil di Eurolandia ha fatto registrare una
contrazione dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell'anno in
cui l'economia era cresciuta dello 0,7%. Viene dunque confermata
la stima flash diffusa in agosto.
FRENATA ITALIANA - Male l'Italia, che da aprile a giugno ha
fatto registrare un -0,3% come la Francia. Ancora peggio la
Germania (-0,5%), mentre la Spagna segna un +0,1%. Segno meno
anche per l'Ue-27, con un -0,1% contro il +0,6% dei primi tre
mesi dell'anno. Rispetto al secondo trimestre 2007 - spiega
Eurostat - il Pil di Eurolandia è cresciuto dell'1,4% e quello
dell'Ue-27 dell'1,6%, contro il 2,1% e il 2,3% del trimestre
precedente. L'ufficio europeo di statistica sottolinea come da
aprile a giugno nella zona euro la spesa per i consumi delle
famiglie sia scesa dello 0,2%, quella per gli investimenti
dell'1,2%, le esportazioni e le importazioni dello 0,4%.
BOOM ROMANIA - Straordinaria la performance dell'economia
romena: il Pil annuale è cresciuto del 9,3%, di gran lunga il
dato migliore di tutta l’Ue. Nel primo trimestre dell’anno il
dato era stato del +8,2%. L’agenzia statistica comunitaria
rivela anche che nello stesso periodo l’economia polacca è
cresciuta del 6,1% su base annua e dell’1,5% su base
trimestrale, rispetto al +6,2% annuo e +1,4% trimestrale
registrati nei tre mesi precedenti. Per il resto Eurostat ha
confermato le prime stime pubblicate il 14 agosto. L’Estonia
resta quindi in zona recessione, con il secondo trimestre
consecutivo di calo del Pil; la confinante Lettonia vi è vicina,
mentre l’economia della Lituania regge. La Repubblica ceca
rallenta, e in Ungheria si confermano timidi segnali di ripresa.
La Slovacchia invece continua a correre a ritmi impressionanti.
A Tallinn l’economia cede uno 0,9% sul trimestre e l’1,4%
sull’anno, rispetto al -0,5% e al +0,1% registrati nel primo
trimestre del 2008. A Riga il dato trimestrale è passato dal
+0,1% al -0,5%, mentre quello annuo si è ridotto dal +3,3% al
+0,2%.
ALTRI PAESI - La crisi baltica non sembra toccare invece Vilnius,
dove il dato trimestrale migliora sensibilmente (dal +0,3% al
+1,1%), anche se quello annuale peggiora (dal +6,8% al +5,7%).
Nella Repubblica ceca la crescita trimestrale rimane stabile
allo 0,9%, ma quella annuale scende dal 5,3% al 4,5%. Anche in
Ungheria la crescita sui tre mesi rimane invariata (+0,6%) ma
sull’anno il Pil accelera (dal +1,2% al +1,8%). La Slovacchia,
infine, mostra i migliori dati di crescita a livello Ue dopo
quelli della Romania: +1,9% trimestrale (era il +1,7% nel primo
trimestre 2008) e +7,6% annuo (in calo rispetto al +8,7% dei tre
mesi precedenti). A livello europeo, il Pil sul trimestre è
calato dello 0,1% nei Ventisette e dello 0,1% nell’Eurozona,
mentre sull’anno è aumentato rispettivamente dell’1,6% e
dell’1,4%. Le previsioni per Bulgaria e Slovenia non sono ancora
disponibili.
ROMANIA:
JOINT VENTURES ITALIANE PREQUALIFICATE PER LA COSTRUZIONE
DELL'AUTOSTRADA ARAD-TIMISOARA
(ICE) - ROMA, 23 LUG -
La Compagnia Nazionale delle Autostrade e delle Strade Nazionali di
Romania (CNADNR) ha pubblicato l'invito di partecipazione alla gara
d'appalto internazionale per l'esecuzione dell'autostrada Arad-Timisoara.
Si sono prequalificate e sono state invitate le seguenti compagnie e
joint ventures: Strabag (Austria), Mota Engil (Portogallo), JV Condote/CMC
di Ravenna (Italia), JV Aktor/Pantechniki (Grecia), Colas (Francia), JV
FCC/Astaldi (Spagna-Italia), JV Impreglio/Itinera (Italia). Le offerte
tecniche e finanziarie verranno depositate entro il 18 agosto e il
contratto sarà firmato nel periodo 20-25 settembre 2008. Si tratta di un
contratto di esecuzione dei lavori di 24 mesi con una garanzia di 24
mesi. Il criterio di aggiudicazione sarà il prezzo piu' basso. Il
progetto Arad-Timisoara include 32 km di autostrada, 24 ponti e
passaggi, un nodo stradale e due zone per servizi. Per questo progetto
sono previsti finanziamenti di 270 milioni di euro, di cui 200 milioni
dalla Banca Europea degli Investimenti e 70 dal bilancio statale. (ICE
BUCAREST)
ROMANIA: IL
GRUPPO AUSTRIACO VOESTALPINE INTERESSATO A INVESTIRE IN ROMANIA
(ICE) - ROMA, 23 LUG -
Attualmente la Romania e' il Paese che offre i maggiori vantaggi per
l'investimento di 5,5 miliardi di euro che il gruppo austriaco
Voestalpine, leader in Europa per il settore dell'acciaio, intende
realizzare all'estero. Questi vantaggi - tra i quali l'enorme capacità
ricettiva del porto di Costanza, lo sfruttamento del canale Danubio-Mar
Nero, la presenza di acqua dolce (necessaria per la lavorazione della
materia prima), l'abbondanza di mano d'opera qualificata, la tassazione
agevolata per il versamento dell'IVA ed il potenziamento
dell'infrastruttura esistente - collocano la Romania in una posizione
privilegiata di fronte agli altri tre Stati concorrenti: Bulgaria,
Ucraina e Turchia. In tal senso il gruppo austriaco sta gia' operando
per acquisire 600 ettari di terreno nei pressi del villaggio di Lazu
(nel distretto di Agigea) dove ha comprato un primo lotto di circa 96.4
ettari. Probabilmente il nome del paese scelto per effettuare gli
investimenti verrà annunciato nel periodo che va tra agosto e settembre
del 2008. Nel frattempo diverse societa', come Lafarge e Rehau, hanno
gia' manifestato l'interesse a divenire i fornitori per il polo
siderurgico che sara' costruito dagli austriaci. (ICE BUCAREST per
www.balcanionline.it)
ROMANIA:
FONDI EUROPEI E NAZIONALI PER 263 MILIONI DI EURO PER PROGETTI DI
ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE
(ICE) - ROMA, 22 LUG -
Le PMI e le grandi imprese possono beneficiare di cofinaziamenti
nell'ambito del Programma Operativo Settoriale Crescita della
Competività Economica (POS - CCE) per progetti di energia rinnovabile -
ad esempio pannelli solari, installazioni geotermiche ed eoliche. Ogni
progetto riceverà fino a 20 milioni di euro. Sono ammissibili i progetti
con un valore totale inferiore ai 50 milioni di euro. I finanziamenti
complessivi ammontano a circa 263 milioni di euro, di cui 223 milioni
provengono dall'UE e i restanti 40 milioni dal budget nazionale e da
quelli locali. Lo ha dichiarato il responsabile per le politiche
energetiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Cristian
Georgescu. La valorizzazione delle risorse rinnovabili come fonti di
energia rientra nell'Asse Prioritario 4 (crescita dell'efficienza
energetica e della sicurezza delle forniture). Per perseguire l'
obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20%
entro il 2020, la Romania si propone di accrescere l'impiego di fonti di
energia rinnovabili fino ad arrivare al 24% del totale delle fonti
energetiche, rispetto all' attuale percentuale del 17,8%. (ICE BUCAREST)
Investimenti stranieri di oltre 4 miliardi di euro
pubblicato nell' edizione 349 pagina
3 il 2008-07-21
BUCAREST – Gli investimenti
stranieri diretti hanno sommato nei primi cinque mesi, 4,1
miliardi di euro, in crescita del 90,6% rispetto al livello
dell’analogo periodo dell’anno scorso, stando ai dati della
Banca Nazionale della Romania (BNR).
Rispetto al livello di fine aprile, di 3,21 miliardi di euro, il
valore registrato nel periodo gennaio- maggio supera il 28%.
Le partecipazioni al capitolo società e profitto reinvestito,
hanno rappresentato il 59% nell’insieme degli investimenti
stranieri diretti nei primi cinque mesi dell’anno, mentre i
crediti intra-gruppo il 41%.
Nei primi cinque mesi dell’anno scorso, gli investimenti
stranieri diretti si situavano a 2,15 miliardi di euro, mentre
il valore per tutto l’anno, è stato di 7,06 miliardi di euro.
Per l’anno in corso, le autorità stimano un livello analogo a
quello del 2007.
Intanto, il conto corrente della bilancia di pagamenti ha
registrato nel periodo gennaio – maggio, un deficit di 6,526
miliardi di euro, in aumento dell’11,08% rispetto al saldo in
negativo dei primi cinque mesi del 2007, stando ai dati
pubblicati dalla BNR.
L’influenza determinante sul saldo del conto corrente è stata
esercitata dal deficit della bilancia commerciale, che ha
registrato in questo periodo, 7,03 miliardi di euro, in crescita
del 9,8% rispetto al livello dei primi cinque mesi dell’anno
scorso. Tra gennaio e maggio, il deficit di conto corrente è
stato coperto nella misura del 63% da investimenti stranieri
diretti, che hanno registrato 4,114 miliardi di euro, di cui le
partecipazioni al capitale ed il profitto reinvestito hanno
rappresentato il 59%, mentre i crediti intra-grup, il 41%.
Il debito con l’estero a medio e lungo tempo, ha registrato in
data 31 maggio 2008, il livello di 43,122 miliardi di euro, in
crescita del 12,2% rispetto al 31 dicembre 2007.
Il debito esterno pubblico e pubblicamente garantito ha
registrato a fine maggio un saldo di 10,449 miliardi di euro ed
ha rappresentato il 24,2% del debito con l’estero, a medio e
lungo tempo (rispetto al 26,9% il 31 dicembre 2007). Il debito
con l’estero senza garanzia pubblica, ha sommato nel periodo in
studio, 27,795 miliardi di euro, essendo dell’11,6% maggiore
rispetto alla fine del mese di dicembre.
Romania, investimenti esteri ad un
livello record
martedì 24 giugno 2008
Il valore degli investimenti esteri diretti attirati nei primi quattro
mesi del 2008 ha raggiunto il livello record di 3,2 miliardi di euro.
Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il valore e' quasi
raddoppiato; soltanto in aprile 2008 sono stati investiti direttamente
quasi 1,6 miliardi di euro provenienti dall'estero, secondo i
dati comunicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR). Questo e' il
valore massimo degli investimenti esteri registrati negli ultimi tre
anni nel periodo gennaio-aprile. Il valore alto degli investimenti di
aprile 2008 e'attribuibile alla conclusione della privatizzazione di
Electrica Muntenia Sud ed al pagamento di 820 milioni di euro da parte
dell'Enel per il pacchetto maggioritario di azioni. Secondo i dati della
BNR, il 70% degli investimenti esteri attirati nel periodo
gennaio-aprile sono provenienti da contributi al capitale e da profitti
reinvestiti, la restante parte da crediti concessi alle filiali locali
dalle compagnie straniere. L'Ufficio Nazionale del Registro del
Commercio ha indicato per il primo trimestre del anno corrente un valore
record del contributo al patrimonio delle aziende: investimenti di 1,36
miliardi di euro, tre volte maggiori a quelli dello stesso periodo del
2007. Gli investimenti stranieri diretti in Romania hanno raggiunto
l'anno scorso i 7,2 miliardi di euro e nel 2008 potrebbero superare gli
8 miliardi di euro. (ICE BUCAREST)
ROMANIA: NELLE VENDITE RETAIL LA ROMANIA HA LA CRESCITA PIU'
ELEVATA TRA I PAESI UE
(ICE) -
ROMA, 12 GIU - La Romania ha registrato in aprile una crescita delle
vendite retail del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno,
registrando cosi per il terzo mese consecutivo il piu' elevato ritmo di
crescita dell'Unione Europea, secondo i dati pubblicati dall'Eurostat.
Rispetto a marzo, le vendite retail della Romania sono cresciute dello
0,6%. A livello UE le vendite di retail sono calate dello 0,8% rispetto
allo stesso periodo del 2007 e nella zona euro del 2,9%. Nel settore
delle vendite retail, al secondo posto dopo la Romania e' la Lettonia,
con un aumento del 14%, seguita dalla Bulgaria con il 10,1% e dalla
Polonia, con lo 8,4%. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)
ROMANIA:
PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL PAESE A MEDIO TERMINE
(ICE) - ROMA, 16
GIU - "L'economia romena continuera' nel secondo trimestre del 2008 a
crescere con un ritmo di crescita che si avvicinera' all'8%", ha
dichiarato giovedì in una conferenza stampa sulle "prospettive di
sviluppo della Romania a medio termine", il ministro dell'Economia e
delle Finanze, Varujan Vosganian. "L'aumento del PIL continuera' nel
secondo trimestre con lo stesso ritmo nel primo e le previsioni per il
2008 saranno di gran lunga superate", ha detto Vosganian. Il ministro ha
sottolineato che l'infrastruttura stradale e ferroviaria ha bisogno,
entro il 2013, di circa 20 miliardi di euro che rappresentano "l'offerta
minima del Ministero dell'Economia e delle Finanze per ministeri e
autorita' locali, a valere esclusivamente sul bilancio di Stato". Egli
ha precisato che alla prossima rettifica budgetaria saranno allocati
fondi supplementari per l'infrastruttura. Vosganian ha dichiarato che le
autorita' si concentreranno sul piu' efficace assorbimento dei fondi di
infrastruttura e discuteranno con i rappresentanti della Commissione
Europea altre formule di finanziamento, come il credito fornitore o il
leasing. Il ministro si e' dichiarato un sostenitore dei progetti in
partenariato pubblico-privato ed ha affermato che una soluzione nel caso
di pedaggi troppo gravosi per i trasportatori, sarebbe l'ulteriore
finanziamento in bilancio di un'apposita aliquota. (ICE Bucarest per
www.balcanionline.it)
ROMANIA:
INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI SUPERANO I 7 MILIARDI DI EURO NEL 2007
(ICE) - ROMA, 18
GIU - Nella classifica dei progetti di investimento europei nel 2007,
pubblicata dalla societa' di consulenza Ernst & Young, il mercato romeno
si trova al sesto posto in Europa. Ai primi 5 posti come numero di
progetti si trovano la Gran Bretagna - 713, Francia - 541, Germania -
305, la Spagna - 256 ed il Belgio - 175. La Romania ha attirato 150
progetti di investimenti stranieri diretti, che hanno favorito la
creazione di circa 12.500 posti di lavoro (terzo posto in Europa
Centrale e dell'Est, dopo la Polonia con 18.400 e la Rep. Ceca con oltre
15.000). Il valore degli investimenti esteri diretti in Romania ha
superato nell'anno 2007 i 7 miliardi di euro e per il 2008 le autorita'
governative stimano il raggiungimento di un livello analogo. Per quanto
riguarda la destinazione settoriale degli investimenti, secondo il
rapporto Ernst & Young "quello dell' auto rappresenta il comparto in cui
sono stati realizzati i piu' importanti progetti, pari al 60% del
totale, con una crescita occupazionale del 28% rispetto al 2006 e circa
6.700 nuovi posti di lavoro. La Romania, la Slovenia e la Rep. Ceca
rappresentano i principali Paesi beneficiari di investimenti nel settore
automobilistico; in Romania e' stata molto attiva la Ford, che ha
acquistato la fabbrica Daewoo di Craiova, dove ha programmato nuovi
investimenti per 675 milioni di euro che genereranno 3.100 nuovi posti
di lavoro. (ICE BUCAREST)
La Romania al top delle preferenze
degli investitori stranieri
pubblicato il2008-06-16
La Romania ha attratto l’anno scorso 150 progetti di investimento
stranieri diretti, che hanno creato quasi 12.500 posti di lavoro, per
cui il mercato locale si situa così, al sesto posto in Europa in
rapporto a questi criteri, in un top fatto dalla compagnia di consulenza
ed audit Ernst & Young.
La Romania è il terzo paese in Europa Centrale e dell’Est, dopo la
Polonia e la Rep. Ceca, in fatto di posti di lavoro creati a seguito
dell’attuazione dei progetti di investimento. In Polonia sono stati
creati quasi 18.400 posti di lavoro, livello che la situa al secondo
posto nella graduatoria europea, mentre la Cechia sta al terzo posto,
con più di 15.000 posti di lavoro creati nel 2007.
Nella classifica europea, al primo posto si situa la Gran Bretagna con
24.186 posti di lavoro, la Russia con oltre 14.900, la Francia con
14.500 posti di lavoro.
La Romania ha attratto il 7,1% del totale dei nuovi posti di lavoro
creati nel 2007 in 20 paesi d’Europa; il livello dell’anno scorso è
stato tuttavia, più ridotto aggirandosi attorno al 12% rispetto al 2006.
Complessivamente, nelle principali 20 beneficiarie dei nuovi posti di
lavoro sono stati creati altri più di 176.500, in ribasso del 18%
rispetto all’anno precedente.
Il minor numero di posti di lavoro è stato disponibile in Svizzera -
2.200 ed in Ucraina - 2.300.
“La maggior parte dei posti di lavoro nell’Europa Centrale e dell’Est è
stata creata nell’industia, cioè l’87% del totale. Mentre gli
investimenti nel settore industriale sono diminuiti nell’Europa
Occidentale, del 51%, nell’Europa Centrale e dell’Est essi si sono
mantenuti ad un buon livello, con un ribasso di solo il 2,5%, del numero
dei nuovi posti di lavoro, indica il rapporto intitolato ‘Attrattiva
investizionale in Europa nel 2008’, della Ernst&Young.
Gli investimenti nei settori auto, elettronico ed elettrico hanno
fornito il 50,2% del totale dei posti di lavoro nell’Europa Centrale e
dell’Est.
“Il settore auto resta la fonte dei maggiori progetti di investimento,
con un numero dei neo assunti delle compagnie di profilo nel 2007, del
28% maggiore rispetto al 2006, cioè di circa 6.700 posti di lavoro. La
Romania, la Slovenia e la Cechia sono rimaste le principali beneficiarie
dell’estensione del settore auto, con progetti tipo Ford, che ha
comprato le officine di automobili Daewoo di Craiova, dove farà
investimenti di 675 milioni di euro e creerà 3.100 posti di lavoro”,
viene precisato nel rapporto.
In Romania, il 91% dei nuovi posti di lavoro, sono stati prodotti nel
settore industriale; tra questi, la maggior parte, cioè il 60%,
nell’industria auto.
“Negli ultimi anni, il settore della fabbricazione di automobili in
Romania è diventata un magnete per gli investitori stranieri intenti a
realizzare progetti ad ampia portata”, sostengono gli autori dello
studio.
Quanto al numero dei progetti di investimento attratti l’anno scorso, la
Romania è al primo posto nell’Europa Centrale e dell’Est ed al sesto in
Europa.
La Romania ha attratto l’anno scorso 150 progetti, del 7% in più
rispetto ad un anno prima, il che rappresenta il 4% del numero
complessivo degli investimenti annunciati in Europa - 3.712, di cui i
più numerosi in Gran Bretagna - 713, Francia - 541, Germania - 305,
Spagna - 256 e Belgio - 175.
In coda alla classifica: la Danimarca - 59 progetti, la Slovacchia - 58
ed Austria, con 45 progetti.
La Romania si situa nel top delle preferenze degli investitori stranieri
per l’estensione dell’attività, situandosi al terzo posto al livello
dell’Europa Centrale e dell’ Est, dopo la Polonia e Russia ed al quinto
posto in Europa. Dunque, il 10% delle principali compagnie straniere
intendono realizzare investimenti in Romania.
Al primo posto la Polonia, come estensioni e nuovi investimenti, dal 18%
delle compagnie, mentre l’Ucraina ed il Belgio sono agli ultimi posti
con il 5% delle preferenze.
Il valore degli investimenti stranieri diretti in Romania hanno
totalizzato l’anno scorso 7,2 miliardi di euro, in diminuzione rispetto
al livello del 2006, di 9,1 miliardi di euro, somma che ha incluso pure
la privatizzazione della BCR, la maggiore banca del sistema. Per il
corrente anno, le autorità hanno stimato un livello di 7 miliardi di
euro.
di Raluca Stoica
CRESCITA ECONOMICA OLTRE LE ATTESE: IL 7,5% NEL PRIMO TRIMESTRE
BUCAREST – “Il Prodotto
Interno Lordo (PIL) valutato, è cresciuto nel primo trimestre del 7,5%
ed è il maggiore anticipo dell’economia per i primi tre mesi di un anno,
registrato dal 1990”. Lo ha annunciato la settimana scorsa, il Ministro
dell’Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian.
Stando alle stime presentate dal Ministro, il terziario ha registrato
una crescita del 6,7%, mentre l’edilizia ha registrato una crescita del
32%.
Vosganian ha rilevato che il buon andamento dell’economia si è
registrato sullo sfondo della riduzione del 2% del consumo di risorse di
energia primaria. In pari tempo, il Ministro ha evidenziato il buon
andamento della bilancia esterna, con una crescita delle esportazioni
del 13,5%, superiore alla dinamica delle importazioni del
12,3%.“Speriamo che nell’anno in corso, il deficit di conto corrente
sia, come percentuale del PIL, inferiore rispetto al 2007. Da parte
nostra, abbiamo avviato il processo teso a portare ad una cifra unica,
il deficit di conto corrente entro il 2010”, ha affermato Vosganian.
Egli ha ancora rilevato che si stima per l’anno corrente, un valore
degli investimenti stranieri diretti di 7,5-8 miliardi di euro.
Vosganian ha anche sottolineato che la crescita economica si è
rispecchiata nel tenore di vita della popolazione ed ha rilevato che a
parità del potere d’acquisto, il PIL procapite, ha toccato il 41%
rispetto alla media dell’UE.
“Se continueremo questa politica fiscale e le altre politiche
economiche, la Romania potrebbe superare entro il 2013, la metà della
media del PIL UE calcolato secondo la parità del potere d’acquisto”, ha
concluso Vosganian.
Gli investimenti stranieri diretti sono saliti nel mese di marzo del
38%, a 1,67 miliardi di euro, rispetto a 1,21 miliardi di euro nel mese
di febbraio; il deficit di conto corrente dei primi tre mesi è stato
coperto nella misura del 47,6% tramite investimenti stranieri diretti.
Tanto si rileva in un comunicato della BNR.
Nel primo trimestre dell’anno, il deficit di conto corrente si è situato
a 3,51 miliardi di euro, in aumento del 10,9% rispetto all’analogo
periodo del 2007. In tal modo, le partecipazioni al capitale ed il
profitto reinvestito hanno rappresentato il 57,2%, mentre i crediti
intra-grup il 42,8%.
Nei primi tre mesi dell’anno scorso, gli investimenti stranieri diretti
si situavano a 1,31 miliardi di euro, mentre il valore per tutto l’anno
è stato di 7,06 miliardi di euro.
ROMANIA: ELEZIONI PROVINCIALI
13 mag. - Sono convocate per il 1° giugno
le elezioni amministrative in Romania con cui si eleggeranno i 41
Presidenti di Provincia ed alcuni sindaci tra cui quello di Bucarest.
Mediamente sono state presentate 8 candidature a provincia e quindi
saranno 323 i candidati alla presidenza dei distretti, il record spetta
comunque alla provincia di Bacau con 16 candidati.
ROMANIA: COMBUSTIBILI VERDI
CON FINANZIAMENTI EUROPEI
(ICE) - ROMA, 23 MAG - A
partire da giugno 2008 si potranno ottenere fino a tre milioni di euro
per lo sviluppo di attività rivolte alla produzione di biocombustibili.
Le aziende interessate possono beneficiare di fondi provenienti dal
Programma Nazionale per lo Sviluppo Rurale (PNSR), gestiti attraverso il
"Programma di Aiuto Statale", facente parte della misura 123 del PNSR.
La produzione di Biodiesel, totalmente assente in Romania fino a quasi
tre anni fa, ha raggiunto un valore di circa 50 milioni di euro. Lo
sviluppo delle attività in questo settore crescerà nei prossimi anni
attraverso investimenti realizzati con finanziamenti europei. "I
finanziamenti a fondo perduto copriranno una percentuale massima del 50%
dell'importo totale dell'investimento - con l'eccezione delle PMI di
Bucarest e Ilfov per le quali sarà concesso soltanto il 40%
dell'investimento" - riferisce il Ministero dell'Agricoltura e dello
Sviluppo Rurale. La notizia ha suscitato un grande interesse tra i
produttori agricoli locali che intravedono nella produzione di
combustibili ecologici una nuova opportunità di sviluppo. I
finanziamenti ottenuti attraverso questo programma potranno essere
utilizzati per l'apertura di un'unità produttiva, l'estensione di quella
esistente e l'acquisizione di tecnologie. Per garantire la sicurezza
dell'investimento, il beneficiario dovrà garantire un contributo al
progetto pari ad almeno il 50% dei costi eleggibili, utilizzando risorse
proprie oppure facendo ricorso al credito. Tale contributo non deve
comprendere aiuti statali ed il beneficiario non deve aver già
utilizzato i fondi di pre-adesione SAPARD o FEASR. "Le richieste per
l'ottenimento di fondi per la produzione e l'utilizzo dell'energia
rinnovabile possono essere depositate a partire da giugno 2008. Potranno
essere destinate alla coltivazione di materie prime per biocombustibili
le superfici inadeguate per le coltivazioni agricole, in modo da non
influire negativamente sulla produzione di cereali", ha dichiarato il
segretario generale del Ministero dell'Agricoltura, Sorin Chelmu. (ICE
BUCAREST)
LAFARGE: MERCATO DEL CEMENTO
IN CRESCITA
Per "Lafarge Ciment" Romania, il 2007 è stato un anno
eccezzionale, segnato dalla crescita di un terzo del mercato del cemento
rispetto al 2006. Tale crescita si è riflessa proporzionalmente sulle
vendite del gruppo francese.Secondo la direzione della fabbrica, nel
2008 dovremmoassistere ad una costante espansione del mercato, causata
soprattutto dalle imminenti elezioni, che influenzano, in positivo, il
livello degli investimenti istituzionali.L'Istituto Nazionale di
Statistica segnala, che i progetti non residenziali, sono in crescita
del 31% nel 2007, rispetto al 2006. Con questi risultati, il settore
non residenziale, infatti, si è ritrovato al primo posto per crescita,
l'anno scorso. Più lenta, invece, la crescita nel settore delle
costruzioni in generale, hanno registrato un aumento del oltre il 30%.Comunque,
i rappresentanti della Lafarge stimano che la crescita del mercato sia
generata, più che altro dal settore residenziale/commerciale (residenze,
uffici, grandi centri commerciali), piuttosto che dall'infrastruttura.Il
volume totale della produzione di cemento oltrepasserà i dieci milioni
di tonnellateIl volume totale di vendite di cemento nel 2007 è arrivato
poco sotto i dieci milioni di tonnellate. Con la crescita prevista,
oltrepasserà facilmente questo traguardo, quest'anno. Il consumo
pro-capite, nel 2008, è stato di 400 kg
INVESTIMENTO DA UN MILIONE DI
EURO ALL’AEROPORTO DI TIMISOARA
All'Aeroporto Internazionale
Traian Vuia, Timisoara, sono stati terminati i lavori di estensione
dell'aerostazione. L'investimento, del valore di 1,23 milioni di euro, è
stato realizzato sia da staziamenti dal budget di stato (475.000 euro)
che da entrate proprie (755.000 euro).
L'ampliamento
dell'aerostazione si è reso necessario a seguito dell'aumento del
traffico passeggeri, a seguito del continuo sviluppo economico della
parte occidentale della Romania.
Secondo recenti studi, dall
scalo di Timisoara, transiteranno non meno di 1,5 milioni di passeggeri,
entro il 2010.
La superficie
dell'aerostazione riservata al traffico passeggeri è stata ampliata di
circa 1.000 mq, sia per i voli interni che per quelli internazionali.
Con un moderno sistema
modulare, basato su di una struttura metallica e vetri isolanti, si sono
realizzati sette nuovi cancelli d'imbarco.
Attualmente, l'Aeroporto
Traian Vuia ha una capacità di 4.000 passeggeri al giorno (120.000 al
mese), doppio rispetto a quanto realizzato prima dell'ampliamento.
Nel 2008, l'aeroporto
riceverà altri 40 milioni di lei per migliorare gli impianti, quali il
sistema di sicurezza, il sistema di segnalazione luminosa e le le vie di
rullaggio.
I ROMENI? PIÙ COMPETITIVI DI NOI
L'Italia
ultima dei Paesi Ue e del G7, secondo uno studio del World
Competitiveness Scoreboard (La Stampa)
Senza che ce ne accorgessimo,
mentre ancora li riempivamo di insulti, loro ci hanno superati. Polonia
e Romania sono più competitive di noi. E' la classifica del World
Competitiveness Scoreboard 2008 pubblicato dall'Imd, istituto svizzero
di management e sviluppo. La 'think tank' di Losanna che ogni anno mette
i 'voti' ai Paesi anche per quest'anno colloca l'Italia al fondo: al 46
mo posto su 55 Paesi studiati, la posizione più bassa per un Paese dell'Ue
ma anche del G7.
Polonia e Romania invece sono più su, al 44mo posto. Primi in
assoluto gli Usa, seguiti da Singapore e Hong Kong. Sale al quarto posto
la Svizzera che supera il Lussemburgo, mentre scivolano verso il basso
l'Austria (14esima), la Gran Bretagna (21esima) e la Russia (47esima),
in una lista che vede all'ultimo posto il Venezuela.
L'Italia è scivolata in fondo alla classifica in quest'edizione del
2008, dopo un anno in cui l'economia sembrava volesse girare nel
verso giusto ed aveva conquistato terreno arrivando al 42 mo posto. Tra
le peggiori performance del 2008 quella sul fronte del mercato del
lavoro (Italia e' ultima in classifica al 55esimo posto), delle Finanze
pubbliche (55), e della politica fiscale (52). Bocciata anche in tema di
infrastrutture di base, di struttura sociale (50).
Punti di forza invece la salute e l'ambiente (21esimo posto) e
investimenti internazionali (24). Tra le sfide del 2008 l'Imd chiede di
"migliorare l'efficienza del governo attuando le riforme istituzionali;
di liberalizzare i mercati e ridurre le tasse; di rafforzare il sistema
infrastrutturale e la ricerca; di riformare il sistema educativo
promuovendo gli studi tecnici e scientifici.
La Romania, insomma, è più competitiva dell'Italia, e difatti
l'ambasciatore romeno in Italia, Razvan Rusu, ha ricordato come sul
mercato del lavoro romeno manchino 27mila persone almeno ed ha
sottolineato come il Governo stia cercando di favorire il rientro di
molti emigrati. "Abbiamo bisogno di forza lavoro e stiamo cercando di
riportare sempre più persone in Romania. Credo che riusciremo a farlo e
pensiamo di usare due canali in particolare, il network dei consolati
italiani e le tv romene via satellite".
Lo stesso avviene in Polonia dove il governo si trova dinanzi a
questo problema all'apparenza senza soluzione: il lavoro c'è, mancano
le persone. E, quindi, tocca farsi venire delle idee per attirarle.
Nel frattempo in Italia aumentano gli immigrati, ma quelli con
permesso di soggiorno rilasciato per motivi di famiglia. Diminuiscono
invece entrati grazie ad un contratto di lavoro e che nel primo decreto
flussi gestito dal centrosinistra hanno portato a 130 mila nuovi
ingressi regolari. Diminuiscono quelli giunti per lavorare in nero. Nel
2005, gli immigrati con regolare permesso di soggiorno erano 2.245.548
(62,9% per motivi di lavoro e 27,8% per motivi di famiglia); nel 2006,
2.286.024 (62,1% per lavoro e 29,8% per motivi di famiglia); nel 2007,
2.414.972 (60,6% per lavoro e 31,6% per motivi di famiglia).
Sono cifre che invitano a riflettere. Perché, a differenza di
quanto accade altrove, si tende verso un'immigrazione sempre meno
strumentale, funzionale al lavoro da trovare e ai soldi da mandare a
casa. Si sta, invece, lentamente trasformando in un'immigrazione
stanziale.
ROMANIA: ACCORDO DI COLLABORAZIONE
REGIONALE ROMENO-ITALIANO
(ICE) - ROMA, 20 MAG - Considerati gli
ottimi rapporti di collaborazione esistenti tra le province romene di
Arad, Caras-Severin, Hunedoara e Timis e la Regione Veneto, dall'altra,
si è convenuto, in linea di principio, di sviluppare, nell'interesse
comune, relazioni di cooperazione in un ambito ufficiale. Così è nato un
Accordo di collaborazione per la promozione di iniziative volte a
consolidare gli scambi, in particolare in campo economico. Secondo
l'accordo, le Regioni dell'Ovest della Romania e le autorità della
Regione Veneto svilupperanno progetti in comune per la promozione e lo
sviluppo dei rapporti tra i centri di ricerca, le società commerciali di
produzione, in particolare le PMI, e lo scambio di esperienza nella
formazione professionale e manageriale. Il documento prevede anche la
collaborazione nei settori dei trasporti, agricoltura, sanità, ambiente,
cultura e nell'utilizzo dei fondi europei. L'accordo avrà una durata di
cinque anni, con possibilità di rinnovo. (ICE Bucarest per
www.balcanionline.it)
ROMANIA: GLI
INVESTIMENTI ESTERI DIRETTI AUMENTANO DEL 40% NEI PRIMI DUE MESI
DELL'ANNO
(ICE) - ROMA, 21 MAG
- Secondo i dati dell'Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri
(ARIS), gli investimenti esteri diretti (IDE) in Romania sono ammontati
nei primi due mesi dell'anno a 1,2 miliardi di euro, segnando un aumento
del 40% rispetto all'analogo periodo del 2007. Per quanto riguarda
l'evoluzione degli IDE per il 2008, ARIS prevede che questi supereranno
i sette miliardi di euro, raggiungendo un valore pari a quello dello
scorso anno. "Anche quest'anno sono previsti non solo investimenti
Greenfield, ma anche l'espansione e lo sviluppo di progetti già avviati
in Romania. Nel contempo, prevediamo che gran parte degli investimenti
continui a venire dai Paesi membri UE. Negli ultimi anni abbiamo
constatato che la Romania è diventata una destinazione attraente anche
per investitori provenienti dall'Asia o dagli Stati Uniti, con
l'obiettivo di entrare sul mercato unico europeo", hanno precisato i
rappresentanti dell'agenzia. Secondo ARIS, gli investitori esteri sono
attratti in Romania dal potenziale esistente nell'industria
metalmeccanica e di componenti auto, settori di tradizione ed
esperienza, ma anche dal settore elettronico e degli elettrodomestici,
per la manodopera altamente qualificata. Interessa molto anche
l'industria dei materiali da costruzione, settore attraente grazie al
boom del mercato immobiliare. Anche il biodiesel e l'energia eolica
costituiscono dei settori interessanti per gli investitori stranieri,
italiani compresi, che hanno mostrato al riguardo l'intenzione di
sviluppare progetti. Da segnalare inoltre anche altri tre campi di
attività attraenti per nuovi investitori europei ed asiatici:
l'industria IT&C, che beneficia di ottimi esperti in Romania, il settore
immobiliare e l'industria farmaceutica. I rappresentanti ARIS hanno
sottolineato che negli ultimi anni gli investitori stranieri si sono
resi conto che la Romania rappresenta un forte e maturo mercato di
consumo ed hanno orientato la loro attività progetti destinai ad ampie
fasce della popolazione, come il settore dei servizi, quello
finanziario-bancario e delle comunicazioni.
INTESA SANPAOLO ARRIVATA ANCHE A BACAU
BACAU
- Intesa Sanpaolo Bank ha inaugurato ufficialmente, lo scorso mese, le
prime due unità territoriali di Bacau toccando quota 57 succursali ed
agenzie in tutto il paese. Erano presenti all’evento clienti della
banca, imprenditori e rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni,
politici e giornalisti. Essi si sono incontrati con Marco Lucini,
direttore di rete della banca, Dan Bota, direttore della rete Est, ed
Aurora Nechita, direttrice della succursale di Bacau. “Intesa Sanpaolo,
una banca poco nota in Moldavia - ha detto Aurora Nechita - intende
diventare un sostenitore dello sviluppo economico in questa zona. Bacau
è una città gemellata con Torino, la città italiana in cui è situato uno
dei pilastri basilari di questo gruppo bancario europeo. Sarà dunque, un
ponte tra le nostre città”.
Marco Lucini ha precisato che Intesa Sanpaolo è una notissima banca in
Italia ed in Europa, con una quota di mercato del 15% nel proprio paese,
con 10 milioni di clienti e 6.000 succursali. “Il Gruppo - ha precisato
il direttore di rete - crede al suo sviluppo nell’Europa dell’Est, dove
ha comprato 12 banche diverse. In questa zona conta ormai sei milioni di
clienti, in 1.200 succursali”.
Intesa Sanpaolo ha comprato, alcuni anni fa, la West Bank, una banca
regionale di Arad. Ora ambisce ad essere in Romania una banca nazionale.
“Bacau è la prova in tal senso - ha detto Lucini -. Qui siamo arrivati
il 15 febbraio con una succursale, presso la Casa della Moda ed
un’agenzia nella zona dell’Università”.
Il senatore Catalin Mardare ha rappresentato, all’evento, il presidente
del Consiglio Distrettuale, Dragos Benea. “Bacau ha conosciuto un vero
boom sul mercato bancario - ha detto Mardare -. Speriamo di poter
attrarre a Bacau, un sempre maggior numero di investimenti. Sanpaolo è
giunta qui nell’anno in cui Bacau compie 600 anni dall’attestato
documentario e spero sia di buon augurio anche per il gruppo
OFFERTA PER AVIOANE CRAIOVA
In 3 in lizza per 80,97% di più importante fabbrica aeronautica
Roma, 20 mag. (Apcom) - Alenia Aeronautica ha presentato un'offerta per
la privatizzazione della più importante fabbrica aeronautica della
Romania, Avioane Craiova, di cui l'Autorità per il recupero dei beni di
stato (Avas) detiene una quota dell'80,97%. La notizia è stata
comunicata dall'Avas con una nota ufficiale e confermata dalla compagnia
italiana. Oggi scadeva il termine per la presentazione dei bid
migliorati e finali, dopo che la prime due scadenze, quella del 17
aprile e quella del 9 maggio, erano state rimandate. Oltre ad Alenia
partecipano alla fase finale dell'asta anche la compagnia ceca Aero
Vodochody, di Penta group, e la società romena Inav Bucuresti. La scelta
del vincitore si svolgerà a breve. La gara è stata bandita il 18
febbraio scorso, concretizzando un piano annunciato sin dal 2004. La
compagnia romena Avioane Craiova ha registrato perdite pari a 2 milioni
di euro nel 2007. Nella prima fase della privatizzazione era stata
coinvolta anche la compagnia svedese Saab Aerosystems, che aveva
presentato una proposta comprendente un piano d'affari e di sviluppo in
più fasi, rifiutata poi dalla controparte romena.
Romania: NATO a primavera
Bucarest ospiterà ad aprile il vertice NATO, la cui nutritissima agenda
include sia l’Afghanistan che l’apertura dell’Alleanza a nuovi paesi. Si
discute anche di sicurezza e spinte separatiste in Caucaso, con gli
sguardi puntati sul Kosovo
Bucarest si prepara ad ospitare, tra il 2 e il 4 aprile, “il più grande
summit NATO mai realizzato”. A definirlo in questo modo è lo stesso
segretario generale dell’Alleanza Nord-Atlantica, Jaap de Hoop Scheffer,
che si dichiara inoltre convinto che il vertice sarà un successo
soprattutto per gli aspetti organizzativi. Parole di incoraggiamento da
parte del segretario generale che all’inizio di gennaio si è recato
nella capitale romena per verificare come procedono i preparativi.
Nokia sposta Impianto da Germania a Romania
Nokia chiuderà l'impianto di Bochum verso la metà del 2008 per spostare
la produzione in Romania, potendo attingere a manodopera a costi
decisamentepiù contenuti.
Manovra ormai considerata normale visto che ormai quasi tutti i grandi
gruppi hanno le proprie produzione concentrate soprattutto in Cina e Sud
Est Asiatico dove c'è abbondanza di acqua, uno degli elementi essenziali
per i processi di produzione dei cellulari (soprattutto per quanto
riguarda i display).
L'impianto di Bochum occupa attualmente 2300 lavoratori mentre quello in
fase di attivazione in Romania, costato 98 milioni di dollari, dovrebbe
arrivare ad occupare 3500 unità entro breve.
Continua
la crescita del settore edile: +30% a/a a novembre
Intellinews - Elab.Informest
Secondo i dati dell’Ufficio statistico romeno, il volume dei lavori di
costruzione ha registrato un incremento del 33,2% a/a a novembre, dato
in linea con il +34,1% a/a dei primi 11 mesi del 2007.
Il settore della manutenzione e delle riparazioni si è collocato
leggermente sopra la media, ma ognuno dei segmenti di mercato (incluse
le nuove costruzioni e le ristrutturazioni) è aumentati di oltre il 30%
a/a nel periodo. Allo stesso tempo l’edilizia residenziale si è
stabilizzata di poco al di sotto della media con un +30% a/a.
Sarà
aperta nei prossimi mesi un’ambasciata italiana a Chisinau
Azi.md - Elab.Informest
Il Vice Premier italiano e Ministro degli Esteri, Massimo d’Alema, ha
annunciato, durante la recente firma della Dichiarazione di cooperazione
fra i due Paesi, che l’Italia aprirà un’ambasciata a Chisinau entro
giugno.
La Repubblica di Moldova è un importante partner per l’Italia e la firma
dell’intesa rafforzerà la cooperazione bilaterale e gli sviluppi futuri
delle molteplici relazioni fa i due Paesi. D’Alema ha evidenziato che
quasi 300 società a capitale italiano stanno lavorando nella Repubblica,
dove l’Italia è uno dei maggiori investitori e l’ambiente
imprenditoriale sta mostrando considerevole interesse allo sviluppo
delle infrastrutture, del settore bancario e di quello tessile. Nel 2008
il governo Prodi ha aumentato la quota di immigrati moldavi che possono
lavorare legalmente nel territorio italiano da 5 mila a 6.500 persone.
Il Vice Premier e Ministro degli esteri della Moldova, Andrei Stratan,
ha annunciato che il 28 gennaio a Bologna verrà aperto un ufficio
consolare che consoliderà le relazioni diplomatiche fra i due Stati.
ROMANIA:
TURISTI IN AUMENTO NEL 2007
(ICE) - ROMA, 10 GEN - Nel periodo 1 gennaio - 30 novembre 2007 in
Romania si è riscontrato un generale aumento della presenza di turisti
dopo la diminuzione registrata nel 2006 causata dall'influenza aviaria.
In tale periodo, i turisti stranieri registrati in frontiera sono stati
7 milioni (il 94,2% provenienti dall'Europa, ed il 62,3% dagli stati
UE), in aumento del 27,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno
precedente. La presenza di turisti nelle strutture alberghiere romene è
cresciuta del 12,1% (6,52 milioni, di cui il 22,7% stranieri), e i
pernottamenti sono aumentati del 8%. Nel 2008 si prevede un livello di
presenze almeno pari a quello del 2007. Nello stesso periodo i turisti
romeni che si sono recati all'estero sono stati 10,1 milioni, in
crescita del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2006. Per il 2008,
il trend è previsto in crescita come conseguenza dell'aumento del
livello di vita. Anche se in Romania il contributo del turismo nel PIL è
ancora molto basso se confrontato con quello degli altri Paesi UE (nel
2006, il turismo ha generato il 2,6% del PIL), si stima che nell'arco di
circa 12 anni possa raggiungere il 6%. (ICE BUCAREST)
Gli investimenti in terreni rendono al
massimo in Romania
Gli imprenditori
operanti in Romania orientano sempre di piu’ i loro profitti verso
l’acquisto di terreni. E’ la nuova forma prediletta dagli investitori,
piu’ forte dell’acquisto d’oro e diamanti o delle speculazioni in borsa.
I prezzi dei terreni agricoli in
Romania sono ancora di molto inferiori a quello di altri paesi
dell’Unione Europea, dove un ettaro arriva fino a 10.000 euro, con
valori superiori in Olanda (31.000 euro) o Francia (34.000 de euro).
I terreni nelle localita’ romene,
invece, hanno raggiunto prezzi consistenti. A Bucarest, nelle zone
centrali sono state concluse transazioni – poche per la verita’ - di
addirittura 5.000 euro/ mq.
Con l’abbassamento dell’interesse degli
investitori per il mercato residenziale secondario, quasi meta’ delle
agenzie immobiliari della capitale si riorientano verso le transazioni
con terreni. „Oltre il 46% della societa’ attive sul mercato delle
intermediazioni immobiliari si concentreranno sulle transazioni con
terreni, mentre soltanto il 17% si concentreranno sui progetti
residenziali nuovi, il 9,8% su progetti industriali, il 7,3% su progetti
commerciali e soltanto il 4,9% rimarranno fedeli al settore delle
abitazioni esistenti“ crede Gabriel Alexandru, vicepresidente Century
21, compagnia che ha realizzato un sondaggio tra le agenzie immobiliari.
La tendenza evidente delle agenzie
immobiliari non e’ casuale. Il giro di affari con terreni, ubicati sia
nella periferia delle grandi citta’ che nelle vicinanza delle attuali o
future autostrade e strade nazionali, e’ aumentato considerevolmente, ed
i terreni sono l’unico tipo di proprieta’ creditato unanimemente, da
tutti gli operatori ed analisti, come portatore di crescite garantite
dei prezzi.
Chi sono gli investitori
La maggior parte degli acquirenti di
terreni nella provincia sono persone con eta’ tra 30 e 50 anni, per la
piu’ gran parte titolari di ditte o manager di compagnie, sostiene il
direttore generale della compagnia Neoland Invest, Costin Lazar.
Circa l’80% dei terreni transazionati
intorno alla Capitale sono arabili, e l’unico seguito immediato
all’investimento sarebbe lo sfruttamento agricolo. Per poter edificare
su un tale terreno, il proprietario ha bisogno di almeno un anno (per le
procedure di estrapolazione dal circuito agricolo ed introduzione nella
zona cittadina).
Sul mercato occupato dagli investitori
non professionisti nel campo immobiliare si pratica frequentemente il
“metodo 50%-50%“: si acquista un’area piu’ ampia, da 5 a 10 ettari; su
una parte si parte con un investimento immobiliare, l’altra parte viene
lottizzata e venduta ad un prezzo superiore a quello di acquisto; la
differenza ottenuta e’ utilizzata per finanziare l’investimento.
La maggior parte degli operatori
immobiliari prevedono guadagni consistenti, nei prossimi anni, dalle
speculazioni con terreni. „Nei prossimi 5 anni, il prezzo della terra
nei comuni ubicati nei pressi della Capitale, su un raggio fino a 20 km
(Dascalu, Frumusani, Moara Vlasiei, Gradiste), raddoppiera’“ prevede il
direttore Neoland.
I pressi lievitano anche in funzione
dei progetti in corso di sviluppo nelle rispettive zone. Per esempio il
lancio del complesso Cosmopolis in Stefanestii de Jos ha scatenato la
corsa ai prezzi alti: se nell’„era pre-Cosmopolis“ un metro quadrato in
zona costava 15-20 euro, adesso si vende a 30-50 euro/mq.
Con 1,5 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2007, il
valore delle transazioni immobiliari concluse in Romania e’ raddoppiato
Le transazioni immobiliari concluse in Romania sono
ammontate a 1,5 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2007, quasi il
doppio del volume registrato nel periodo simile del 2006, secondo i dati
raccolti dalla compagnia di consulenza immobiliare DTZ Echinox.
I piu’ importanti investimenti nella Capitale sono stati
quelli negli spazi per uffici, mentre nelle citta’ di provincia si sono
concentrati nel settore dei centri commerciali.
Nel campo dei centri commerciali la piu’ consistente
transazione e’ stata conclusa dal fondo austriaco di investimenti
Immoeast, che ha acquistato il centro commerciale Polus di Cluj Napoca
da TriGranit, per 185 milioni di euro.
Nel campo degli spazi per uffici, la transazione del 2007
rimane la vendita dell’edificio America House, dall’israeliana GTC al
gruppo francese di investimenti Natixis, per 120,3 milioni di euro
seguita dall’acquisto da parte di Immoeast, per 101,5 milioni di euro
dell’edificio S-Parc, sempre a Bucarest.
Nel campo industriale, le piu’ importanti transazioni
sono state realizzate nel secondo trimestre del 2007 da GE Real Estate,
che ha acquistato, per 175 milioni di euro, spazi industriali in 7
citta’.
DTZ e’ una compagnia internazionale di servizi e
consulenza immobiliare con una rete di circa 200 uffici in 163 de paesi.
Da novembre 2002, DTZ Echinox e’ la rappresentante locale in Romania
della DTZ.
Investimenti stranieri diretti di quasi 1 miliardo di euro nel mese di
settembre 2007 e di oltre 5 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2007
(+3% rispetto al periodo simile del 2006)
La Romania ha attratto, nei primi 9 mesi del 2007, investimenti
stranieri diretti di oltre 5 miliardi di euro, secondo i dati rilasciati
dalla Banca Nazionale della Romania. Gli investimenti stranieri hanno
registrato, per la prima volta una crescita rispetto a quelli del 2006,
grazie ad entrate di investimenti di quasi 1 miliardo di euro nel mese
di settembre 2007, uno dei piu’ alti livelli mensili tra il 1990 ed il
2007.
Per l’intero 2007, le stime ufficiali indicano investimenti stranieri di
7 miliardi di euro (rispetto a 9,1 miliardi di euro nel 2006 (i quali,
pero’, inglobano anche il ricavato dalla privatizzazione della BCR;
senza l’ammontare risultato dalla vendita della BCR essi rappresentano
soltanto IDE di 6,9 miliardi di euro). Secondo la BNR, meta’ degli IDE
di 5 miliardi di euro attratti nei primi 9 mesi del 2007 rappresenta
partecipazioni al capitale e profitto reinvestito, e l’altra’ meta’
rappresenta crediti intra-gruppo.
A proposio di sicurezza in
Romania......
Vi segnaliamo il video al
link sottostante, servizio fatto dal programma “Terra” di Canale 5, un
servizio ben fatto,chiarificatore, professionale e “non di parte”:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tg5&data=2007/10/07&id=20186&categoria=terra&from=email
Fonte: Terra
(programma tv)
Un’inchiesta di Canale 5 ha mostrato come Bucarest
abbia uno dei tassi di criminalità più bassi fra le capitali europee. In
Romania ci sono molti poliziotti in strada e certezza della pena. Non
c’è il problema dei campi nomadi dei Rom, perché i campi nomadi sono
vietati e vengono immediatamente sgomberati. I Rom quindi vivono in
normali abitazioni, anche se un pò sgangherate, e sono rappresentati in
parlamento. Non esistono grandi baraccopoli di Rom come quelle alla
periferia di Roma. Paradossalmente, in Romania c’è una buona fetta di
criminalità italiana: si tratta soprattutto di riciclaggio di denaro
sporco della mafia. Insomma Italia e Romania si scambiano i criminali!
L’emigrazione di romeni in Italia è probabilmente al culmine in questo
momento, perché i tassi di crescita romeni sono così alti da garantire
buone prospettive di lavoro alla popolazione.
Fonte:
Panorama
Sono 22 mila le imprese italiane registrate in
Romania dal 1990, 12 mila sono tuttora attive, con 800 mila dipendenti
romeni. Il segretario generale dell’Associazione imprenditori italiani
in Romania, che vive in Romania da tre anni dice: “molti imprenditori
non hanno capito che questo non è un Paese da sfruttare ma una realtà in
rapida evoluzione, le auto di lusso sono a ogni angolo, il mercato è in
crescita. L’approccio giusto è quello della comprensione degli usi e
costumi locali e dell’investimento, come stanno facendo austriaci,
turchi, israeliani, arabi. I nostri connazionali sono in genere ben
voluti qui, ma negli affari l’opinione diffusa è che chiacchierino un
po’ troppo e investano poco”.
Mattiello: “Ora c’é spazio anche per le grandi imprese”
Intervista al vicedirettore
dell’Ice, uno dei punti di riferimento per gli italiani che vogliono
investire in Romania
Dottor Mattiello, partiamo con un breve excursus storico. Come e quanto
sono cambiati gli investimenti italiani in Romania?
“L’inizio degli anni novanta – spiega il numero due dell’Istituto che,
lo ricordiamo, è il braccio operativo del Ministero del Commercio
Internazionale e conta circa 100 sedi estere – ha visto la crescita e la
maturazione di piccole e medie imprese, prevalentemente del Triveneto,
che operavano nei settori tradizionali labour intensive, come il
tessile-abbigliamento e le calzature. L’inizio è stato molto
soddisfacente per chi ha avuto l’intuizione di venire qui ad investire e
lo ha fatto per tre motivi fondamentali: la vicinanza geografica, le
affinita’ linguistiche e , più in generale, culturali, ed inoltre il
basso costo della manodopera . Pian piano, però, le cose sono cambiate.
La crescita economica del paese ha ridotto tali vantaggi competitivi, il
costo del lavoro è cominciato ad aumentare e la concorrenza
internazionale e’ cresciuta. La Romania non è più quel fenomeno inteso
come all’inizio degli anni novanta”.
Il futuro, dunque, a chi è destinato?
“Beh, ritengo che ci sarà spazio soprattutto per le grandi aziende,
quelle che per intenderci si muoveranno nel campo dello sviluppo delle
infrastrutture, dalle costruzioni all’energia, all’ambiente, ai
trasporti. In questi settori la Romania potrà ancora offrire enormi
vantaggi, grazie ad ingenti piani di investimento finanziati dai fondi
strutturali dell’Unione Europea”. (segue…..)
Crescita
dell’edilizia + 30 %
(1° sem. 2007)
La Romania registra,
attualmente, la piu’ rapida dinamica di sviluppo dell’edilizia a livello
europeo, con una crescita del 30% nel primo semestre del 2007, rispetto
al periodo simile del 2006. I progetti di investimenti nel campo
dell’edilizia sono stimati a piu’ miliardi di euro, fino nel 2010, e
l’unico problema e’ la penuria di manodopera. Secondo il ministro per lo
Sviluppo, Lavori Pubblici ed Abitazioni, Laszlo Borbely, il mercato
romeno delle costruzioni necessita ulteriori 200.000-300.000 operai
qualificati e tra i piu’ ricercati sono i carpentieri, muratori e
ceramisti.
Attualmente, nel campo
dell’edilizia in Romania lavorano 380.000 operati rispetto agli 800.000,
registrati negli anni '90. All’estero lavorano ufficialmente 100.000
costruttori romeni qualificati, per la maggior parte in Israele,
Germania, Spagna ed Italia, per stipendi di circa 800-1.000 euro
mensili. A questi si aggiungono altre centinaia di migliaia di operai
romeni, partiti per conto proprio per lavorare in Europa, legalmente o
meno.
Pirelli RE: JV con
Unicredit in Romania e Bulgaria
(AGI) - Milano, 18 lug. -
Pirelli RE prosegue l'espansione nell'Europa Centro-Orientale con
l'avvio dell'attivita' in Romania e Bulgaria in partnership con
UniCredit Group. Oggi e' stato sottoscritto l'accordo di joint venture
per la nascita di Pirelli RE Romania, partecipata all'80% da Pirelli RE
e al 20% da UniCredit Tiriac Bank, uno dei principali istituti di
credito del paese. Domani e' prevista la firma di un accordo analogo per
la costituzione di Pirelli RE Bulgaria, 75% Pirelli RE - 25% UniCredit
Bulbank, la principale istituzione finanziaria bulgara. Pirelli RE
Romania e Pirelli RE Bugaria si occuperanno della gestione e
valorizzazione di progetti di sviluppo e di immobili. Pirelli RE ha una
call per salire al 100% delle attivita' di servizio che confluiranno in
una service company locale, quando sara' raggiunta una dimensione di
business adeguata. Al contempo la clientela delle Societa' avra' la
possibilita' di accedere ai servizi bancari offerti da UniCredit Tiriac
Bank e UniCredit Bulbank. Le linee strategiche delle Societa' saranno
definite da Supervisory Board composti da 5 membri: quello di Pirelli RE
Romania sara' formato da Carlo A. Puri Negri, Olivier de Poulpiquet ed
Enrico Signori di Pirelli RE e Rasvan Radu e Marco Cravario della banca
romena e in quello di Pirelli RE Bulgaria siederanno i medesimi
rappresentanti di Pirelli RE insieme a Hampartzoumian Levon ed Andrea
Casini della banca bulgara. L'implementazione delle strategie sara'
delegata ai rispettivi Management Board.
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